Berna, 18 dicembre 2024 – L’Ufficio federale di polizia (fedpol) ha pubblicato un rapporto aggiornato sul tema del traffico di migranti a scopo di lucro e le sue implicazioni per la Svizzera. Questa nuova versione sostituisce quella del 2014 e offre una panoramica degli sviluppi recenti, delle sfide e degli approcci adottati nella lotta contro questo crimine, con un focus specifico sulle problematiche legate alla Svizzera.
La Lotta Contro il Traffico di Migranti in Svizzera: Un’Attività Complessa
Il traffico di migranti è un crimine difficile da contrastare. Il sistema giuridico svizzero prevede che la giustizia penale sia principalmente di competenza dei Cantoni, ma il fedpol può intervenire in caso di casi complessi, come quelli con implicazioni internazionali o quando la competenza del caso non è chiara. Una volta che l’indagine rivela un aspetto federale, anche il Ministero pubblico della Confederazione può avviare il procedimento penale. Nonostante gli sforzi, il rapporto indica che la Svizzera affronta il traffico di migranti con approcci mirati e efficaci in casi isolati, ma non riesce a combatterlo in modo sistematico e su larga scala. Le indagini sono spesso lunghe e dispendiose, in particolare quando coinvolgono reti internazionali.
Le Reti Criminose e il Loro Impatto
La maggior parte del traffico di migranti a scopo di lucro è gestita da gruppi criminali organizzati, il che rende il fenomeno parte integrante della criminalità organizzata. Fedpol ha sottolineato che questo aspetto sarà preso in considerazione nell’ambito della strategia nazionale per contrastare la criminalità organizzata in Svizzera. La crescente attività di queste reti criminali sta diventando un mercato illecito tra i più rapidi in Europa, con la Svizzera che funge sia da paese di transito che da destinazione per molti migranti. Questi trafficanti approfittano della posizione geografica centrale della Svizzera per trasportare i migranti attraverso i confini, mettendo spesso a rischio la loro vita.
Un Business Criminale in Crescita
Il traffico di migranti rappresenta uno dei mercati criminali più in rapida espansione, con le reti di trafficanti che operano in tutta Europa. La Svizzera, grazie alla sua posizione strategica, è un punto focale per il passaggio di migranti, dove le attività criminali sono spesso invisibili fino a quando non si verificano incidenti o controlli di polizia. Il rapporto include un caso del 2022 che dimostra la pericolosità di queste attività: durante un controllo nel Cantone di Nidvaldo, la polizia ha liberato 23 migranti provenienti da Afghanistan, India, Siria e Bangladesh, che erano stati rinchiusi in condizioni disumane in un furgone. Sebbene il caso non abbia avuto esiti tragici, il rischio per le vittime è stato estremo.
La Cooperazione Internazionale e le Risposte alla Crescita del Fenomeno
Il rapporto evidenzia come crisi internazionali e l’aumento dei flussi migratori stiano alimentando il traffico di migranti. Secondo Europol, in Europa sono attive almeno 54 reti di traffico, molte delle quali sono coinvolte anche in altre attività illegali, come il traffico di droga e la tratta di esseri umani. L’Unione Europea ha risposto intensificando gli sforzi per contrastare questo crimine attraverso nuovi pacchetti legislativi e un piano d’azione che copre il periodo 2021-2025. Questo piano mira a rafforzare la cooperazione tra le forze di polizia e lo scambio di informazioni tra i paesi membri. La Svizzera, in qualità di Stato associato all’area Schengen, è un partner cruciale in queste iniziative.




