La segretaria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione, Martina Hirayama, ha partecipato all’One Planet Polar Summit nel quadro del Forum di Parigi sulla pace, un vertice internazionale che ha riunito rappresentanti della scienza, della politica, dell’economia e della società civile da oltre quaranta nazioni glaciali e polari. L’obiettivo del vertice è stato quello di condividere le ultime scoperte della ricerca sulla criosfera e sui ghiacciai con gli esperti del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC) e della Piattaforma Intergovernativa sulla Biodiversità e i Servizi Ecosistemici (IPBES), nonché con i rappresentanti di governi, organizzazioni non governative, popolazioni indigene e settore privato.
Durante il vertice, la segretaria di Stato Hirayama ha incontrato la ministra francese per l’insegnamento superiore e la ricerca Sylvie Retailleau per rafforzare la cooperazione scientifica tra Svizzera e Francia nella ricerca sulla criosfera e i ghiacciai. Inoltre, ha sottolineato la necessità di una maggiore collaborazione tra scienza e politica per affrontare insieme le sfide del cambiamento climatico nelle regioni polari e glaciali.
In occasione del vertice, la segretaria di Stato Hirayama ha anche firmato un memorandum d’intesa tra lo Swiss Polar Institute (SPI) e l’Institut Polaire «Paul-Émile Victor» francese, un passo significativo verso il rafforzamento della cooperazione franco-svizzera nel campo della ricerca sulla criosfera e sui ghiacciai.
La Svizzera è molto consapevole delle sfide poste dal cambiamento climatico nelle regioni polari e glaciali, dato che il paesaggio svizzero è stato modellato dalle ere glaciali ed è costituito da catene montuose con ghiacciai che continuano a sciogliersi. Da circa 100 anni i ricercatori svizzeri contribuiscono alla ricerca e alla comprensione delle regioni alpine e polari, studiando questi ecosistemi in Svizzera e all’estero per misurare gli effetti del cambiamento climatico causati dall’uomo.




