Oggi, lunedì 15 gennaio, ha inizio la prima fase di addestramento per le reclute dell’Esercito svizzero del 2024. Un totale di circa 12’126 reclute e 2’587 quadri parteciperanno all’istruzione di base, focalizzata sulla difesa nazionale. La percentuale di donne tra le reclute e i quadri è pari al 2,9%. Durante le prossime 18 settimane, 11’871 uomini e 255 donne inizieranno il servizio come reclute, mentre 2’412 uomini e 175 donne svolgeranno il ruolo di quadri, contribuendo all’addestramento delle reclute. Complessivamente, la quota di donne coinvolte nelle scuole reclute è del 2,9%. Durante questo periodo, 48 cittadini e cittadine all’estero torneranno in Svizzera per completare la loro formazione. Inoltre, 1’472 militari presteranno servizio secondo il modello della ferma continuata.
L’addestramento nell’Esercito svizzero è mirato alla difesa da un attacco militare fin dalla fase di reclutamento. Per tenere conto degli sviluppi in ambito militare e illustrare ai soldati l’esercito come sistema complessivo, saranno effettuati sempre più spesso esercizi congiunti di diverse Armi.
Le reclute e i quadri forniscono un importante contributo alla sicurezza della Svizzera. Durante le prossime 18 settimane riceveranno un’intensa formazione in vista delle loro future funzioni e dei loro impieghi nell’Esercito svizzero. Le competenze acquisite durante l’addestramento, come quelle nell’ambito sanitario e della guida, saranno utili anche nella vita civile. Alcune esperienze maturate nell’esercito sono computate in formazioni civili e possono portare a crediti ECTS. In particolare, le competenze acquisite dai sottufficiali, dai sottufficiali superiori e dagli ufficiali possono beneficiare di contributi per la formazione.
I militari che necessitano di supporto durante il servizio dispongono di un’ampia gamma di servizi, tra cui assistenza spirituale, supporto psicopedagogico, assistenza sociale e un servizio specializzato per donne nell’esercito e diversità. Inoltre, è disponibile un organo di mediazione indipendente per questioni che non possono essere chiarite con i servizi interni all’esercito.




