Montagne Sicure è un progetto di prevenzione promosso dal Dipartimento delle Istituzioni per garantire la sicurezza degli escursionisti e degli appassionati di montagna. La quinta stagione del progetto è appena iniziata e ha visto l’aggiunta di due nuovi temi d’attualità, ovvero la presenza del lupo e i comportamenti da tenere in caso di fulmini.
L’obiettivo principale del progetto è quello di sensibilizzare le persone che frequentano la montagna soltanto occasionalmente e senza specifiche competenze tecniche, in primis le famiglie con figli. L’interesse per la montagna è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni, spinto dalla pandemia che ha imposto a tutti spostamenti limitati in spazi non troppo frequentati. Un’abitudine che ha portato molte persone a scoprire il piacere dell’escursionismo e delle attività sportive in montagna, alla ricerca di quel senso di libertà che è ora presente nel nuovo slogan: “Liberi e Sicuri”.
Il progetto Montagne Sicure si avvale della collaborazione di esperti di montagna attivi nelle principali realtà alpine del Cantone, come la Sezione ticinese del Soccorso Alpino Svizzero, le Sezioni del Club Alpino Svizzero (CAS) e della Federazione Alpinistica Ticinese (FAT), le capanne Ticino e il Gruppo Ricerche e Constatzioni (GRC) della Polizia Cantonale. Inoltre, sono stati integrati partner nazionali come Rega e MeteoSvizzera, aziende attive nella prevenzione di infortuni quali Suva e Upi.
Il progetto Montagne Sicure si concentra sulla prevenzione degli incidenti in montagna, con l’obiettivo di ridurre al minimo gli episodi negativi che spesso non hanno rimedio. “L’imponderabile non possiamo azzerarlo – afferma il Direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi – ma possiamo ridurlo in maniera considerevole attraverso la sensibilizzazione e la prevenzione, con progetti in differenti ambiti”.
Tra i supporti di sensibilizzazione (cartacei, multimediali e social), si segnalano la nuova edizione dell’apprezzato libretto “Consigli per una montagna sicura” ottenibile in forma cartacea scrivendo all’indirizzo di-montagnesicure@ti.ch oppure scaricabile dal sito web www.montagnesicure.ch (rivisto nei contenuti) e la realizzazione di una serie di video sui comportamenti virtuosi per la propria sicurezza da tenere in alta quota. Il progetto è inoltre integrato nella pagina social Ticino sicuro (Instagram e Facebook), alla pari degli altri cinque progetti di prevenzione del Dipartimento.
L’attenzione quest’anno è stata estesa a due nuovi ambiti: il primo fa riferimento alla presenza del lupo nelle nostre valli con l’indicazione di alcune regole di comportamento nel caso di incontri ravvicinati suggerite dall’Ufficio della caccia e della pesca del Dipartimento del territorio, mentre il secondo pone l’attenzione sul corretto comportamento da adottare al sopraggiungere dei fulmini. In entrambi i casi l’evento è inaspettato e i tempi di reazione minimi.
La campagna Montagne Sicure è rivolta a un ampio pubblico di riferimento che nelle ultime estati fortunatamente non è stato toccato da gravi incidenti, ad eccezione della tragedia avvenuta nell’alta Val di Blenio lo scorso mese di settembre. Allo stesso tempo, invece, si sono purtroppo registrati più decessi in alta quota di persone esperte e preparate, nella quasi totalità dei casi per fatalità. Fatti che non hanno lasciato indifferenti la Commissione Montagne Sicure e la Sottocommissione Tecnica Estiva.
Il progetto Montagne Sicure rappresenta una grande opportunità per tutti coloro che amano la montagna e vogliono godersela in sicurezza. Grazie alla collaborazione tra le diverse realtà attive sul territorio, è possibile avere a disposizione tutte le informazioni necessarie per affrontare al meglio ogni escursione, riducendo al minimo i rischi e godendosi appieno il paesaggio mozzafiato delle Alpi Ticinesi.




