Il Consiglio di Stato ha recentemente approvato un importante progetto di premunizione per la zona Alpe Pontino nel Comune di Airolo, che prevede un intervento di risanamento minimo sulle opere di premunizione valangarie più vecchie. Queste opere presentano dei deficit e richiedono un intervento urgente per garantire la sicurezza dell’abitato di Airolo e delle numerose infrastrutture e vie di comunicazione del fondovalle.
Il progetto prevede la sostituzione di vecchi ponti da neve in cemento non riparabili con moderni ripari in acciaio, per un totale di 517 metri lineari. Inoltre, saranno effettuati interventi di riparazione puntuali su delle opere esistenti che sono state danneggiate nel corso degli anni, come ponti da neve, reti da neve, muri e gabbioni.
Per garantire un’esecuzione razionale dei lavori e permettere la futura gestione del comprensorio, il progetto prevede anche delle opere di sistemazione delle infrastrutture di allacciamento, del rifugio ubicato in località Schiena d’Asino e opere di ingegneria naturalistica a rimarginare i fenomeni erosivi che minacciano di destabilizzare ripari o strade.
Il sistema di premunizione potrà svolgere la sua funzione per i prossimi 15-20 anni, assicurando la dovuta protezione all’abitato di Airolo ed alle numerose infrastrutture e vie di comunicazione del fondovalle. Dopo questo periodo si dovrà verificare e, se necessario, risanare i ripari realizzati dopo il 1999, attualmente in buono stato, e che nel frattempo saranno invecchiati.
Il progetto si svilupperà sull’arco di 5 anni (2025-2029) con un investimento complessivo di fr. 4’000’000.00. I lavori sono promossi dal Consorzio ripari e premunizioni sopra Airolo in stretta collaborazione con la Sezione forestale e saranno finanziati dal Cantone e dalla Confederazione nella misura dell’80%. I costi restanti saranno a carico degli enti consorziati.
La zona Alpe Pontino è stata scelta per il progetto di premunizione perché è una delle aree più esposte al rischio valanghe della regione. La zona è particolarmente vulnerabile a causa della sua posizione geografica e della sua altitudine. Inoltre, la zona è molto frequentata dagli sciatori e dagli escursionisti, il che aumenta il rischio di incidenti.
Il progetto non solo garantirà la sicurezza degli abitanti e degli utenti della zona, ma avrà anche un impatto positivo sull’economia locale. Infatti, la zona Alpe Pontino è una delle principali destinazioni turistiche della regione e l’intervento di premunizione contribuirà a mantenere la sua attrattiva turistica.
Il progetto prevede anche l’utilizzo di tecniche innovative di ingegneria naturalistica per la sistemazione delle infrastrutture. Queste tecniche consentiranno di minimizzare l’impatto ambientale dell’intervento e di favorire la biodiversità della zona.




