Una valle remota si apre all’inclusione
La Valle Onsernone, nota per i suoi paesaggi selvaggi e i versanti tra i più impervi del Canton Ticino, sta compiendo un passo inedito verso l’accessibilità universale. Prende infatti forma il progetto «Salei per tutti», un’iniziativa ambiziosa che mira a trasformare la zona dell’Alpe Salei in una destinazione alpina fruibile anche da chi si sposta in sedia a rotelle.
A guidare il progetto sono due enti patriziali del territorio: il Patriziato di Comologo e il Patriziato generale di Onsernone. Andrea Mordasini, vicepresidente del Patriziato di Comologo e membro della commissione di sviluppo, descrive un progetto che nel tempo si è evoluto e ampliato rispetto all’idea originale.
Dalla funivia ai servizi: cosa prevede il progetto
Il cuore dell’intervento riguarda la funivia Zott-Salei, il collegamento a fune che porta all’alpe. Inizialmente si era valutata la possibilità di modificare le cabine esistenti per renderle più accessibili, ma la loro vetustà ha spinto i promotori a optare per una sostituzione completa. Una scelta più onerosa, ma che garantirà una fruizione realmente confortevole per le persone con disabilità motorie.
Oltre al rinnovo dell’impianto a fune, gli interventi previsti comprendono:
- La realizzazione di un nuovo blocco servizi igienici a norma per persone con disabilità presso la capanna dell’alpe
- La sistemazione degli spazi circostanti la capanna, valorizzando il contesto paesaggistico e rendendolo percorribile anche in carrozzina
- Il miglioramento generale dei sentieri e delle strutture di accoglienza nell’area
Per la definizione tecnica degli interventi, i due Patriziati si sono avvalsi della consulenza di Inclusione andicap Ticino, l’ente di pubblica utilità attivo nella tutela dei diritti delle persone con disabilità, che continuerà ad affiancare i promotori anche durante la fase realizzativa.
Un investimento cresciuto: dai 265mila ai 650mila franchi
La decisione di sostituire integralmente le cabine della funivia ha inevitabilmente ridisegnato il quadro finanziario del progetto. Il budget iniziale, stimato in 265mila franchi, è salito a 650mila franchi complessivi. Una cifra significativa per un comune di montagna, che tuttavia può contare su un sostegno articolato su più livelli.
Il Consiglio comunale di Onsernone è chiamato a esprimersi, nella seduta del 16 ottobre, sulla concessione di un credito massimo di 200mila franchi come contributo finanziario per la realizzazione dei lavori. Questa somma verrebbe versata ai due Patriziati solo al termine dei lavori e unicamente in caso di disavanzo nei fondi raccolti da altre fonti. I fondi comunali proverrebbero dall’apposito fondo da un milione di franchi, originariamente destinato alla realizzazione di una palestra nella sala multiuso di Russo, progetto poi abbandonato.
Il progetto ha già ottenuto la licenza edilizia e il via libera delle assemblee patriziali. Il voto del Consiglio comunale rappresenta quindi il passo istituzionale decisivo per sbloccare la macchina operativa.
Le tappe verso la realizzazione
Se il Legislativo di Onsernone approverà il credito richiesto, si avvierà una sequenza di passaggi che porterà alla concreta realizzazione del progetto. Secondo le previsioni attuali:
- Nella primavera successiva al voto sarà elaborato il progetto definitivo e si procederà all’ordine delle nuove cabine della funivia
- Sarà avviata una campagna di raccolta fondi rivolta a fondazioni e privati, oltre alla definizione dei contributi pubblici
- L’avvio effettivo dei lavori è atteso tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028
Mordasini sottolinea l’importanza strategica del voto comunale: «Per noi rappresenta un passo fondamentale. Confidiamo possa essere positivo».
«Salei per tutti» dentro la visione «Onsernone 05»
Il progetto di accessibilità non è un’iniziativa isolata, ma si inserisce in una visione di sviluppo territoriale più ampia, denominata «Onsernone 05 – Una valle per scoprirsi». Questo programma, promosso dal Comune in collaborazione con i due Patriziati e la Società escursionistica Isorno Melezza, punta a posizionare la Valle Onsernone come destinazione di turismo dolce e sostenibile.
Il piano prevede la creazione di due circuiti tematici: uno in quota e uno a fondovalle, capaci di valorizzare e mettere in rete le risorse naturalistiche, storico-culturali e gastronomico-artigianali del territorio. L’obiettivo è attrarre un numero maggiore di visitatori, allungare la durata media dei soggiorni e generare ricadute economiche positive per tutta la comunità locale: strutture ricettive, esercizi pubblici, artigiani e nuove imprese.
Al progetto partecipano anche l’Ente regionale di sviluppo e Ascona-Locarno Turismo, con il coordinamento affidato all’Antenna territoriale di riferimento.
Un modello replicabile per le aree alpine
Ciò che rende «Salei per tutti» particolarmente significativo è il contesto in cui nasce: non una stazione turistica attrezzata, ma una delle valli più isolate e difficili da raggiungere del Ticino. Portare l’accessibilità universale in un luogo del genere significa sfidare la logica secondo cui la montagna è riservata ai più allenati e abili.
Se il percorso si concluderà come previsto, l’Alpe Salei potrebbe diventare un modello di riferimento per altri comprensori alpini svizzeri che intendono aprirsi a un pubblico più ampio, dimostrando che inclusione e valorizzazione del territorio possono andare di pari passo.



