Energia idroelettrica accessibile, strumenti digitali per misurare l’impronta ambientale dei prodotti e bruciatori multicombustibile compatibili con impianti già esistenti: sono questi i tre filoni su cui si muovono le iniziative vincitrici del Premio BancaStato per la Sostenibilità Aziendale, assegnato lunedì 5 ottobre al Padiglione Conza di Lugano. Un riconoscimento biennale che quest’anno ha ricevuto quasi cinquanta candidature, a conferma di un interesse crescente verso la sostenibilità tra le piccole e medie imprese del cantone.
Chi ha organizzato il premio e come funziona
L’iniziativa nasce all’interno della strategia di sostenibilità di BancaStato e vede la partecipazione attiva di diversi enti: la Divisione dell’economia del Dipartimento delle finanze e dell’economia, la Camera di commercio del Cantone Ticino (Cc-Ti), l’Associazione Industrie Ticinesi (AITI) e Ticino Energia. Il supporto scientifico è garantito dalla SUPSI e da SQS Svizzera.
Per partecipare, le PMI con sede in Ticino e meno di 250 dipendenti devono presentare un progetto già avviato — non una semplice idea — capace di generare benefici misurabili sul piano economico, sociale o ambientale. La giuria, composta da rappresentanti degli enti promotori, ha valutato ogni candidatura secondo criteri precisi:
- Ampiezza e durata dell’impatto generato
- Grado di innovazione
- Coerenza con la cultura aziendale sostenibile
- Scalabilità e replicabilità del modello
I tre progetti vincitori
Primo posto: Gaia Turbine SA (Lugano) — 50.000 franchi
La palma d’oro va al progetto «Centrali idroelettriche plug-and-play ad alta efficienza». L’azienda luganese ha sviluppato una tecnologia modulare e compatta pensata per sfruttare flussi idrici residuali — quelli che normalmente vengono ignorati — e trasformarli in energia rinnovabile prodotta localmente. Il sistema richiede interventi strutturali minimi, il che lo rende particolarmente adatto a contesti in cui soluzioni tradizionali risulterebbero troppo invasive o costose.
Secondo posto: Interroll SA (Sant’Antonino) — 20.000 franchi
Il riconoscimento intermedio è andato a GRETA, una piattaforma digitale sviluppata da Interroll SA che integra la metodologia Life Cycle Assessment (LCA) direttamente nei processi industriali. Lo strumento calcola in modo automatico gli impatti ambientali di ciascun prodotto e genera etichette informative, fornendo alle aziende dati oggettivi utili per orientare l’eco-design e le decisioni produttive verso scelte più sostenibili.
Terzo posto: HeatNeutral Sagl (Riviera) — 10.000 franchi
Chiude il podio HeatNeutral Sagl con il progetto «Tecnologie per un riscaldamento sostenibile». Al centro dell’iniziativa c’è un bruciatore multicombustibile installabile sugli impianti a nafta esistenti senza la necessità di modifiche strutturali. La soluzione permette il passaggio progressivo ai biocombustibili — inclusi gli oli alimentari esausti — con una riduzione delle emissioni di CO₂ fino al 100%, in piena logica di economia circolare.
Il testimone in legno dell’alluvione: un simbolo potente
Al primo classificato non è stato consegnato soltanto un assegno. BancaStato ha scelto di accompagnare il premio con un oggetto dal significato profondo: la «Challenge del Premio BancaStato per la Sostenibilità Aziendale», un testimone realizzato con il legno di un frassino trascinato dall’alluvione dell’Alta Vallemaggia nel 2024 e successivamente recuperato. Il materiale — salvato da ciò che sembrava irrecuperabile — incarna i concetti di resilienza, economia circolare e capacità di trasformare una crisi in un’opportunità.
La forma a testimone non è casuale: richiama l’immagine della staffetta, dove chi riceve il testimone lo custodisce fino alla prossima edizione del premio, per poi passarlo al nuovo vincitore. Un gesto simbolico che lega le edizioni del riconoscimento in una catena di responsabilità condivisa.
Le parole dei vertici di BancaStato
A margine della cerimonia, Fabrizio Cieslakiewicz, presidente della Direzione generale, ha sottolineato come sostenibilità e resilienza aziendale siano due dimensioni complementari: investire nella prima rafforza la capacità delle imprese di fronteggiare le sfide future, generando al contempo valore per il territorio. Le quasi cinquanta candidature ricevute testimoniano, secondo Cieslakiewicz, una diffusione sempre più capillare di questa sensibilità tra le PMI ticinesi.
La presidente del Consiglio di amministrazione, Avv. Michela Ferrari-Testa, ha invece inquadrato il premio all’interno della più ampia strategia di sostenibilità dell’istituto, definendolo «un tassello emblematico» del mandato pubblico che BancaStato è chiamata ad adempiere.
La strategia di sostenibilità di BancaStato
Il premio si inserisce in un impegno strutturato che BancaStato declina su cinque ambiti prioritari: governance, clientela, comunità, risorse umane, clima e ambiente. I progressi sono documentati nel Rapporto di sostenibilità 2025, che evidenzia la crescente integrazione dei criteri ESG in prodotti, processi e decisioni, insieme ai primi risultati concreti in materia di riduzione delle emissioni operative.
Tra le novità del 2025 figura l’introduzione dell’ipoteca Green Plus a sostegno dell’edilizia sostenibile, il supporto a oltre 600 enti e associazioni locali e la definizione di una strategia climatica con l’obiettivo di raggiungere le emissioni nette zero entro il 2050.
Appuntamento al 2028
La prossima edizione del premio è fissata per il 2028. La formula resterà sostanzialmente invariata, ma incorporerà elementi di riflessione emersi dalle prime due edizioni. Potranno candidarsi tutte le PMI ticinesi con meno di 250 collaboratori, presentando progetti già operativi. Per chi volesse approfondire l’impegno di sostenibilità dell’istituto, tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di BancaStato.



