Regolamentazione basata sui rischi delle nuove tecniche di modificazione genetica dibattuta dal Consiglio federale svizzero

Il Consiglio federale svizzero ha discusso la regolamentazione basata sui rischi delle nuove tecniche di modificazione genetica. In particolare, si è parlato di come l’ingegneria genetica debba essere adattata alle nuove tecniche di selezione vegetale, come CRISPR/Cas9, che potrebbero contribuire a un’agricoltura più sostenibile. Il Parlamento aveva chiesto al Consiglio federale di elaborare un disegno di legge basato sui rischi per le piante ottenute mediante nuove tecniche di modificazione genetica che non contengono geni estranei e apportano un valore aggiunto per l’agricoltura, l’ambiente e i consumatori. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare un progetto entro l’estate del 2024 in collaborazione con il DEFR. La procedura di autorizzazione terrà conto della proposta della Commissione europea, ma il Consiglio federale vorrebbe introdurre meccanismi di controllo più forti. La legge sull’ingegneria genetica (LIG) è entrata in vigore nel 2004, e dal 2005 in Svizzera vige una moratoria sulla coltivazione di organismi geneticamente modificati, prorogata fino alla fine del 2025.

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