Il Consiglio federale svizzero ha recentemente preso in considerazione la costituzione di una riserva di gas per l’inverno 2024/25. Questa decisione è stata presa in seguito all’aggiornamento del piano di attuazione presentato dalla task force del settore del gas, che ha evidenziato la necessità di una riserva di gas a causa della carenza di gas che potrebbe proseguire per almeno i prossimi tre anni.
Attualmente, la Svizzera si rifornisce di gas quasi esclusivamente dall’estero e non dispone di propri impianti di stoccaggio stagionale. L’ordinanza per una riserva di gas 2022/23, entrata in vigore nel maggio 2022, è stata prorogata nel mese di febbraio 2023. Tale ordinanza incarica i cinque gestori regionali della rete di gas di procurarsi una riserva fisica di gas nei Paesi limitrofi, pari al 15% (circa 6 TWh) del consumo annuo di gas della Svizzera (circa 35 TWh).
L’UE obbliga a sua volta gli Stati membri che non dispongono di propri impianti di stoccaggio del gas a immagazzinare il 15% del proprio consumo annuale in altri Stati dell’UE per l’inverno del 2023/24. La Svizzera ha già messo in pratica tale obbligo dallo scorso inverno, dimostrando così un comportamento compatibile e solidale con l’UE.
Secondo la task force, le incertezze per quanto concerne l’approvvigionamento del gas sussisteranno per almeno i prossimi tre anni. Una proroga anticipata dell’ordinanza per una riserva di gas per l’inverno 2024/25 consentirà al settore del gas di fare fronte per tempo alla richiesta di capacità di stoccaggio, riducendo così i costi.
Il Consiglio federale ha quindi incaricato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DEFR) di presentare una proposta di ulteriore proroga dell’ordinanza entro la fine di ottobre 2023. Il DEFR avvierà quindi i lavori preparatori per la proroga dell’ordinanza.




