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24 ore su 24 le notizie politiche del Canton Ticino e della Svizzera

Editoriale redatto da giornalisti iscritti al Registro FIG e accreditati presso il Consiglio di Stato del Canton Ticino.

Far morire i corsi per adulti?

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Interpellanza 2462

Motivazione riguardo l’interesse pubblico e l’urgenza [cfr. art. 97 cpv. 1 ultima frase LGC]
I corsi per adulti stanno morendo, a causa di scelte sbagliate cui occorre porre rimedio subito, prima dell’estate, ad esempio reintroducendo il quaderno inviato a tutti i fuochi, con la presentazione dei corsi stessi, e una possibilità di iscrizione diversa che non esclude chi non ha un indirizzo mail.
Testo dell’interpellanza
In parlamento, già nella discussione sui preventivi dello Stato per il 2024, avevo sollevato il tema dei CORSI PER ADULTI.
Se tutti siamo consapevoli dell’importanza della formazione continua per gli adulti, non bisogna a mio
avviso dimenticare di valorizzare, oltre a quella impartita dalle varie scuole in vista dell’ottenimento di un diploma, anche una formazione di facile accesso, aperta a tutti, come quella offerta dai corsi per adulti, che oltre agli aspetti culturali offre alle persone la possibilità di partecipare a un gruppo, che a volte si ritrova anche al di fuori dell’orario delle lezioni. Si tratta di un aspetto da non sottovalutare in
questa società di persone sole, in cui non sono molti i gruppi eterogenei dove le persone possano lavorare assieme.
I corsi per adulti erano diffusi sul territorio (anche fuori dalle città), praticamente autogestiti e autofinanziati, con poca burocrazia per le iscrizioni. Le cose sono cambiate in particolare con il 2018, quando i Corsi per adulti, realtà storica presente sul nostro territorio da vari decenni, sono stati integrati nell’istituto della formazione continua, ente costituito nel 2015, e assimilato alle Scuole specializzate superiori (SSS).
Vi è da chiedersi se questa decisione sia stata opportuna, e abbia concesso di tener conto della specificità dei corsi per adulti. Infatti, i corsi per adulti funzionavano benissimo e in modo decentrato (grazie alle animatrici locali), offrendo corsi molto apprezzati e accessibili a tutti, anche nei piccoli paesi: non solo lingue e informatica, ma anche attività artigianali, fotografia, pittura eccetera. Vi potevano partecipare anche persone semplici, anche anziani, che non per forza volevano ottenere un diploma: per molti era anche l’occasione di entrare in un gruppo e fare amicizia.
E così, si è assistito a un costante aumento dei vincoli burocratici cui sono sottoposti gli organizzatori sul territorio: ad esempio, dallo scorso anno si è introdotto un nuovo metodo di iscrizione, molto farraginoso, attraverso un sito di difficile comprensione e di ancor più difficile uso, e che oltretutto esclude chi non abbia la possibilità di iscriversi per mail.

Già lo scorso febbraio, nel corso della discussione sui preventivi, avevo espresso la mia preoccupazione che il fatto di aver rinunciato al catalogo indirizzato a tutti i fuochi, che usciva a autunno e primavera (e che restava nelle case), sostituendolo con un misero volantino di una pagina, che va perso nella pubblicità, non avrebbe invogliato nessuno a iscriversi ai corsi.
A bocce ferme, chiedo dunque al Consiglio di Stato:

  1. Il Governo è consapevole dell’importanza e del valore dei CORSI PER ADULTI, per l’intera società?
  2. Dopo la scelta (a mio avviso sbagliata) di rinunciare al catalogo dei corsi inviato a tutti i fuochi, quanti sono stati gli iscritti ai corsi per adulti? Quale il calo rispetto all’anno precedente?
  3. Il Governo intende rivedere la propria decisione, e per l’autunno tornare a inviare a tutti i fuochi il quaderno con il catalogo dei corsi? Si tratta di quaderno che rimane nelle case, e che informa la
    cittadinanza sui corsi previsti, premessa necessaria perché poi le persone interessate possano poi iscriversi e partecipare ai corsi.
  4. Il Governo intende tener conto anche delle persone che non hanno la possibilità di iscriversi al corso per mail, e dunque permettere agli utenti di iscriversi anche per telefono e/o per posta?

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