9 dicembre 2024
L’86,2% della popolazione avente diritto di voto ha accolto il 30 ottobre 2022 l’inserimento nella Costituzione della lingua dei segni. È stato un passo da giganti, ma lunga è ancora la strada della sensibilizzazione, e tanto rimane da fare.
Il rapporto sulla discriminazione redatto dalla Federazione Svizzera dei Sordi riporta 114 segnalazioni di discriminazione, evidenziando particolari settori pubblici e parapubblici dove manca comprensione delle necessità delle persone sorde. Tra questi settori spiccano, forse sorprendentemente, studi medici, ospedali e servizi sociali, ovvero quei servizi fondamentali e delicati che dovrebbero essere maggiormente inclusivi.
Purtroppo, la realtà è diversa:
- Le persone sorde vengono discriminate ogni volta che non possono accedere in autonomia alle informazioni di base per la ricerca di un’occupazione.
- Durante la formazione professionale, superiore e continua.
- Nell’apertura o nella gestione di un conto bancario.
L’attuale sostituzione dei servizi all’utenza con call-center da parte di ex-regie federali e altri settori parapubblici rappresenta un esempio palese di una società sempre meno solidale e inclusiva.
Obiettivi della mozione
Il Cantone Ticino dovrebbe promuovere il riconoscimento e l’uso della Lingua dei Segni Italiana (LIS) per:
- Ridurre le barriere linguistiche nella comunicazione presso gli sportelli pubblici e durante i servizi di accompagnamento, in particolare presso gli uffici del DSS.
- Garantire che le persone sorde possano accedere pienamente ai servizi dell’amministrazione pubblica in autonomia.
La LIS è il principale e naturale canale di comunicazione utilizzato dalla comunità sorda. Essa rappresenta il mezzo indispensabile per garantire loro accessibilità e indipendenza nel gestire la propria situazione personale.
Importanza della LIS
La Lingua dei Segni Italiana:
- Garantisce alle persone sorde la partecipazione piena alla vita pubblica e ai servizi offerti dal Cantone, in linea con quanto sancito dall’art. 13a della Costituzione Cantonale:”Nel rapporto con il Cantone, con i Comuni e con le altre corporazioni e istituzioni di diritto pubblico, le persone con disabilità hanno il diritto di ottenere informazioni e di comunicare in una forma adatta ai loro bisogni e alle loro capacità.”
Buone pratiche esistenti
Un esempio virtuoso è rappresentato dalla consulenza in lingua dei segni già disponibile presso un istituto bancario nel Cantone (maggiori informazioni: Raiffeisen LIS).
Se il settore privato si attiva in questa direzione, risulta ancora più incomprensibile che il Cantone non possa fare altrettanto nei propri uffici e servizi.
Necessità di un intervento specifico
La lingua facile introdotta negli ultimi anni è un importante passo avanti per la comprensione ampia e senza ostacoli, ma non è specificatamente rivolta alle persone non udenti. Queste, in situazioni personali e delicate, devono potersi esprimere nella loro lingua madre: la LIS.
La LIS è una vera e propria lingua, che, ovviando ai suoni e toni della voce, utilizza:
- Espressioni del viso enfatiche.
- Movimenti del corpo precisi con significati specifici.
La relazione su temi delicati richiede un’interazione umana, come dimostra l’esempio del servizio messo a disposizione dal CHUV di Losanna, dove è garantito l’accompagnamento di un’infermiera sorda segnante (vedi qui: RSI – Per un ospedale aperto ai sordi).
Richieste della mozione
Si chiede di:
- Rendere i servizi del Cantone inclusivi e pienamente accessibili attraverso:
- La possibilità di utilizzo della LIS.
- La formazione di personale in uffici e settori prioritari dell’amministrazione, con nozioni base della lingua dei segni.
- Fornire accesso equo ai servizi e alle informazioni per le persone sorde attraverso:
- La possibilità di attivare un interprete LIS per colloqui importanti.
- Ridurre l’isolamento e la discriminazione grazie a una migliore accessibilità in LIS, dotando i servizi di:
- Video esplicativi disponibili su supporti come tablet, consultabili presso uffici o servizi del Cantone.
Considerazioni sui costi
Non si tratta di assumere nuove figure nell’amministrazione pubblica, ma di formare parte del personale che si interfaccia con il pubblico alla LIS.
I costi di questa operazione, doverosa e necessaria, dovrebbero essere già preventivati nei conti annuali dedicati al perfezionamento e alla formazione continua.
Firmatari:
Lea Ferrari, Ay, Caverzasio, Ermotti Lepori, Forini, Gianella Alex, Merlo, Petralli.




