La Svizzera sostiene l’innovazione nel settore spaziale con due progetti multidisciplinari

Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca ha recentemente annunciato il sostegno a due progetti di ricerca e innovazione nel settore spaziale. Questi progetti, selezionati attraverso un bando lanciato nel 2022 dal Fondo nazionale svizzero (FNS), fanno parte del nuovo strumento di promozione chiamato MARVIS (Multidisciplinary Advanced Research Ventures in Space). Sono caratterizzati da un approccio multidisciplinare e offrono l’opportunità di sviluppare competenze nel settore spaziale. Inoltre, hanno il potenziale per implementare i loro risultati nelle attività dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

La procedura di selezione dei progetti MARVIS ha richiesto una valutazione approfondita da parte del FNS sia dal punto di vista scientifico che tecnologico, coinvolgendo anche esperti dell’ESA. Dopo questa fase, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione ha effettuato un’analisi politica della ricerca e dell’innovazione, nonché della politica spaziale svizzera. Alla luce di queste valutazioni, il Dipartimento federale ha deciso di sostenere l’implementazione di due progetti consorziali.

Il primo progetto, chiamato SUBICE, è coordinato dall’Università di Berna in collaborazione con la Scuola universitaria professionale della Svizzera occidentale (HES-SO) e Thales-Alenia Space Schweiz AG. L’obiettivo principale di SUBICE è sviluppare un nuovo metodo per comprendere la connessione fisica tra il ghiaccio e i materiali refrattari su scala centimetrica sotto la superficie dei pianeti oggetto di studio. Il contributo federale per il periodo 2023-2025 ammonta a circa 1,3 milioni di franchi.

Il secondo progetto, denominato openSPACE, è guidato dall’Istituto Paul Scherrer in collaborazione con il Politecnico di Zurigo e Almatech SA. openSPACE mira a creare una piattaforma europea di simulazione nucleare per applicazioni spaziali e valutazioni concettuali. Il contributo federale per il periodo 2023-2026 ammonta a circa 1 milione di franchi.

Oltre alla loro qualità scientifica e tecnologica, entrambi i progetti consorziali hanno il potenziale per implementare i loro risultati nelle attività dell’ESA. Inoltre, si inseriscono negli obiettivi strategici volti a sviluppare competenze specializzate nelle istituzioni accademiche e nei centri di ricerca in Svizzera. Questi progetti rafforzano la posizione del paese favorendo la collaborazione a livello nazionale e internazionale e contribuendo alla realizzazione della politica spaziale svizzera.

Il sostegno a queste iniziative dimostra l’impegno costante della Svizzera nella ricerca e nell’innovazione nel campo spaziale. Rafforza anche la posizione del paese come partner chiave nella comunità internazionale.

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