Un ex gestore patrimoniale e membro del consiglio di amministrazione di una banca privata ginevrina è stato deferito dinanzi al Tribunale penale federale per sospetti di aver disposto in modo indebito di averi affidatigli da un cliente su una relazione bancaria in Svizzera per un importo superiore a 14 milioni di CHF tra il 2009 e il 2015. Il procedimento coinvolge anche la moglie dell’ex gestore patrimoniale, sospettata di aver compiuto atti di riciclaggio di denaro quando era a conoscenza del procedimento nei confronti del marito. L’accusa include appropriazione indebita, amministrazione infedele, falsità in documenti e riciclaggio di denaro. L’imputato è accusato di aver utilizzato i fondi per finanziare il proprio stile di vita e investimenti personali, mentre la moglie è accusata di aver partecipato al riciclaggio di denaro. Il processo è ora nelle mani del Tribunale penale federale, e agli imputati vale la presunzione di innocenza fino al passaggio in giudicato della sentenza.




