Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale hanno annunciato che, dopo 19 anni dalla scomparsa, i resti di un cittadino svizzero sono stati identificati grazie alla tecnologia diagnostica molecolare del DNA. L’uomo, che all’epoca aveva 42 anni, era scomparso da Tenero l’11 dicembre 2004 e i suoi resti sono stati trovati lo scorso 14 aprile 2023 da un escursionista in zona Bolle di Magadino, nel Locarnese.
La zona dove sono stati trovati i resti dell’uomo era stata interessata da lavori forestali e normalmente era coperta dalle acque del Lago Maggiore, che in quel periodo si erano ritirate a causa della siccità. L’escursionista ha immediatamente contattato la Polizia cantonale, dando il via agli accertamenti del caso. Il 27 aprile 2023, agenti e inquirenti della Polizia cantonale e medici legali hanno effettuato ulteriori ricerche sul posto, che hanno permesso di rinvenire ulteriori ossa nonché brandelli di vestiti ed oggetti appartenenti allo scomparso.
La raccolta di informazioni al momento della scomparsa è di fondamentale importanza per la risoluzione di casi come questo. L’allestimento di un cosiddetto dossier AnteMortem può essere utile per comparare le informazioni raccolte con quanto viene rinvenuto e documentato in un dossier PostMortem anche a distanza di molti anni.
L’identificazione dell’uomo è stata possibile grazie all’analisi del DNA, che ha richiesto approfondite e complesse analisi diagnostica molecolare. La Procuratrice pubblica Marisa Alfier ha coordinato l’inchiesta, ma la causa della morte non è stata accertata.
La scoperta dei resti dell’uomo scomparso dopo così tanto tempo ha suscitato grande interesse e attenzione. Questo caso dimostra l’importanza della tecnologia diagnostica molecolare del DNA nella risoluzione dei casi di persone scomparse e potrebbe portare ad ulteriori sviluppi nella ricerca di persone scomparse.




