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Il Centro di Lugano verso le elezioni al Gran Consiglio: nove candidati in campo e un addio commosso a Nadia Ghisolfi

L’assemblea autunnale accende la campagna elettorale del Centro luganese

Con quasi 120 partecipanti riuniti al Capannone di Pregassona, l’assemblea autunnale del Centro – Città di Lugano ha dato il via ufficiale alla stagione elettorale. Giovedì 24 settembre è stata la serata in cui il partito ha scelto di alzare il sipario sui propri candidati per le elezioni al Gran Consiglio ticinese previste il prossimo anno, in un clima di partecipazione vivace e di visibile entusiasmo.

La lista presentata conta per ora nove nomi. Il decimo candidato sarà individuato nelle prossime settimane direttamente dall’Ufficio presidenziale, organo guidato da Paolo Beltraminelli, che completerà così la squadra con cui il partito si presenterà agli elettori.

I due uscenti che guidano la lista

A fare da punti di riferimento della candidatura centrista ci sono i due granconsiglieri uscenti, volti già noti all’elettorato luganese.

  • Sabrina Gendotti, la più esperta delle due, siede in Gran Consiglio da ben tre legislature consecutive, a conferma di un radicamento solido nel territorio.
  • Michel Tricarico, alla sua prima riconferma dopo una legislatura in aula, punta a consolidare l’esperienza maturata negli ultimi anni.

La loro presenza in lista offre continuità al progetto politico del partito, affiancata però da un gruppo di candidati inediti che porta professionalità e provenienze geografiche molto diverse.

Le sette nuove candidature: chi sono i sfidanti

Accanto agli uscenti, il Centro propone sette candidature inedite, scelte per rappresentare un ventaglio ampio di competenze, generazioni e quartieri della città. Ecco chi sono:

  • Francesca Antonini Roffi, 62 anni, residente a Besso. Avvocata di professione e vicepresidente della sezione, porta in dote esperienza giuridica e un ruolo già attivo all’interno del partito.
  • Luca Campana, 49 anni, di Pregassona. Progettista di reti per Swisscom, è anche consigliere comunale, figura quindi già abituata al confronto politico istituzionale.
  • Ciya Del Kovan, 26 anni, di Pregassona. Il più giovane della lista, lavora come tassista privato e rappresenta una voce nuova e generazionalmente distinta rispetto al resto del gruppo.
  • Paolo Di Martino, 50 anni, di Davesco-Soragno. Funzionario presso l’ARP3 di Lugano, porta con sé una prospettiva da dipendente pubblico a contatto con la realtà amministrativa cantonale.
  • Dario Rossi, 52 anni, di Besso. Titolare di un’impresa di onoranze funebri, è un imprenditore radicato nel tessuto economico locale.
  • Wilson Sarmento, 59 anni, residente a Cadro. Gestisce la palestra del Maglio, realtà sportiva e sociale ben conosciuta sul territorio.
  • Gianluca Soldati, 35 anni, di Besso. Imprenditore nel settore assicurativo, rappresenta la componente più giovane del mondo delle professioni liberali all’interno della lista.

Un insieme di profili che rispecchia la volontà del partito di intercettare un elettorato trasversale: liberi professionisti, lavoratori dipendenti, imprenditori e giovani al primo impegno pubblico.

Un addio commosso a Nadia Ghisolfi: diciannove anni al servizio del Cantone

La serata non è stata soltanto l’occasione per guardare al futuro. Una delle pagine più intense della serata è stata dedicata a Nadia Ghisolfi, che si congeda dalla scena politica cantonale dopo una carriera di grande rilievo.

Ghisolfi ha trascorso diciannove anni come deputata in Gran Consiglio, un percorso lungo e significativo che l’ha portata, nel biennio 2023-2024, a ricoprire la prestigiosa carica di Prima cittadina del Cantone, ovvero la presidenza del parlamento ticinese.

Al momento del tributo, la sala ha risposto con una standing ovation. La sezione ha voluto definire quel momento come un gesto di «reciproco ringraziamento», sottolineando come il contributo di Ghisolfi abbia lasciato un segno duraturo nella storia del partito e dell’istituzione cantonale. Un epilogo che ha dato alla serata un tono emotivo inatteso, ma tutt’altro che fuori luogo in una comunità politica che si prepara a voltare pagina.

Il Centro luganese guarda alle urne con una lista competitiva

Con questa doppia operazione — presentare candidati credibili e rendere omaggio a chi ha segnato la storia recente del partito — il Centro – Città di Lugano lancia un segnale chiaro: intende competere con una lista strutturata, capace di parlare a segmenti diversi della società luganese, dai quartieri periferici al centro città.

Resta da definire il decimo candidato, la cui scelta spetterà nelle prossime settimane all’Ufficio presidenziale. Un nome che potrebbe chiudere o aprire ulteriori equilibri all’interno della lista definitiva. Nel frattempo, la macchina elettorale centrista è ufficialmente in moto.

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