Berna, 25 giugno 2025 — Il Consiglio federale ha approvato un accordo bilaterale con l’Ucraina per rafforzare la cooperazione nella ricostruzione del Paese, gravemente colpito dal conflitto in corso. Il trattato, che sarà firmato ufficialmente durante la Conferenza sulla ripresa dell’Ucraina 2025 a Roma, rappresenta la base giuridica per un maggiore coinvolgimento delle aziende svizzere, in particolare quelle non ancora attive sul territorio ucraino.
Più opportunità per le imprese svizzere nella ricostruzione
Attualmente, la partecipazione del settore privato elvetico è limitata alle imprese già presenti in Ucraina. Il nuovo trattato consentirà invece a tutte le aziende svizzere di contribuire, offrendo beni e servizi nell’ambito dei progetti di ricostruzione finanziati a fondo perso. Le priorità d’intervento si concentreranno su settori in cui la Svizzera è tradizionalmente competitiva e in cui la cooperazione internazionale elvetica è già attiva: energia, trasporti, mobilità, edilizia, macchinari, gestione idrica, nonché prevenzione e controllo delle catastrofi.
Sarà l’Ucraina a individuare le esigenze specifiche e a presentare l’elenco di beni e servizi richiesti, nel rispetto delle normative svizzere in materia di appalti pubblici.
Firma a Roma il 10 luglio durante la Ukraine Recovery Conference
Il trattato sarà firmato il 10 luglio 2025 a Roma, nel contesto della quarta Ukraine Recovery Conference, evento internazionale dedicato alla ripresa economica e sociale dell’Ucraina. La firma avverrà per mano del delegato del Consiglio federale per l’Ucraina, Jacques Gerber, e della prima vicepremier e ministra dell’economia ucraina, Julija Svyrydenko.
Lanciata a Lugano nel 2022, la serie di conferenze ha l’obiettivo di coordinare gli sforzi internazionali per la ricostruzione e lo sviluppo sostenibile dell’Ucraina.
Il piano svizzero per l’Ucraina: 1,5 miliardi di franchi entro il 2028
Il nuovo trattato si inserisce nel più ampio Programma nazionale Svizzera-Ucraina 2025–2028, varato dal Consiglio federale il 12 febbraio 2025. Il piano prevede uno stanziamento di 1,5 miliardi di franchi in quattro anni, destinati alla protezione della popolazione civile, al rafforzamento delle istituzioni, alla promozione della pace e alla ripresa economica.
Di questi fondi, circa 500 milioni saranno utilizzati per coinvolgere maggiormente il settore privato svizzero nei progetti di ricostruzione, integrando gli aiuti umanitari e le iniziative della cooperazione internazionale già in corso.
Prossimi passaggi: consultazione e approvazione parlamentare
Dopo la firma a Roma, il testo dell’accordo sarà sottoposto a procedura di consultazione. Successivamente, il Consiglio federale trasmetterà il messaggio al Parlamento per l’approvazione definitiva, rafforzando così il contributo strutturale della Svizzera alla ripresa dell’Ucraina.




