È stato prolungato fino alla fine del 2024 l’accordo temporaneo con l’Agenzia ferroviaria europea, consentendo omologazioni di veicoli e certificati di sicurezza comuni per il traffico internazionale di passeggeri e merci.
Sia la Svizzera che l’Unione Europea hanno un forte interesse nel garantire che il trasporto ferroviario internazionale proceda senza intoppi, riducendo al minimo gli oneri amministrativi per le imprese. In seguito ai recenti colloqui esplorativi, Svizzera e UE hanno concordato di estendere la collaborazione con l’Agenzia ferroviaria europea di un altro anno, fino al 31 dicembre 2024. Kristian Schmidt, Direttore per i trasporti terrestri presso la Commissione europea, e Peter Füglistaler, Direttore dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT), hanno firmato il rispettivo decreto del Comitato misto per i trasporti terrestri Svizzera-UE il 14 dicembre 2023, approvato dal Consiglio federale durante la seduta del 29 novembre 2023.
Dal 2019, l’Agenzia ferroviaria europea è responsabile per l’emissione dell’autorizzazione unica di vagoni e locomotive per il traffico transfrontaliero. La collaborazione ha comportato una riduzione degli oneri amministrativi anche per le imprese svizzere, eliminando la necessità di avviare procedure separate per ogni Paese coinvolto per l’autorizzazione del materiale rotabile.
Nonostante l’obiettivo continuo della Svizzera di aderire all’Agenzia ferroviaria europea, le questioni istituzionali irrisolte nelle relazioni Svizzera-UE hanno portato a una soluzione transitoria dal 2019.
In aggiunta alla proroga della collaborazione con l’Agenzia ferroviaria europea, sono stati integrati nell’Accordo sui trasporti terrestri Svizzera-UE sei atti normativi dell’Unione Europea, stabilendo un diritto equivalente per entrambe le parti nei rispettivi settori.




