Un doppio addio scuote i vertici di ECAM
Nuova scossa ai vertici dell’Ente Case Anziani del Mendrisiotto (ECAM): nel giro di pochissimi giorni la struttura ha perso due figure chiave. Il municipale di Mendrisio Daniele Caverzasio, responsabile del dicastero Socialità e pari opportunità e presidente in carica dell’ente, ha formalizzato le proprie dimissioni dal Consiglio. Quasi in contemporanea, anche la vicedirettrice Alessandra Pitozzi ha annunciato l’intenzione di lasciare il proprio ruolo per intraprendere un nuovo percorso professionale.
Si tratta dell’ennesimo capitolo di una vicenda che da mesi tiene banco nel panorama socio-istituzionale del Mendrisiotto, con un ente che fatica a trovare stabilità al suo interno.
Chi è ECAM e perché la situazione è delicata
ECAM gestisce sette strutture residenziali per anziani, con oltre 300 posti letto e un organico che supera i 500 collaboratori. Una realtà di tutto rispetto, che però deve oggi fare i conti con un vuoto dirigenziale significativo. La posizione di direttore generale è già vacante dalla fine di giugno, quando Fabio Maestrini ha lasciato l’incarico. Il concorso pubblico avviato per trovare il suo successore è stato pubblicato e successivamente ritirato, e un nuovo bando dovrebbe essere messo a disposizione a breve.
Ora, alle incertezze sulla direzione, si aggiungono quelle legate alla vicedirezione e — come emerso — anche alla responsabilità delle risorse umane, altro ruolo che necessita di copertura. Una situazione di scopertura multipla che richiede risposte rapide.
Il Consiglio si riorganizza: nuova presidenza a Calderari
Per non lasciare un vuoto istituzionale, il Consiglio di ECAM si è riunito e ha provveduto a ridistribuire le cariche interne. Tiziano Calderari, fino a ieri vicepresidente, è stato promosso alla guida dell’ente come nuovo presidente. Nel frattempo, la municipale Nora Jardini Croci-Torti ha assunto la carica di vicepresidente.
Restano però alcuni nodi da sciogliere:
- Il Consiglio deve essere completato: i membri devono essere sette e la sostituzione di Caverzasio va avviata al più presto.
- Non è escluso un rimpasto dei dicasteri in seno al Municipio di Mendrisio, dato il peso che ECAM rappresenta nella politica degli anziani locale.
- La direzione generale e la vicedirezione restano ancora da coprire.
La Città di Mendrisio ha confermato il proprio impegno istituzionale verso l’ente, sottolineando la volontà di rafforzare la governance, chiarire ruoli e responsabilità e migliorare il coordinamento all’interno della rete dei servizi.
Le parole di Caverzasio: una scelta di responsabilità
Lo stesso Caverzasio ha spiegato le ragioni dell’addio in modo diretto: a partire da gennaio assumerà nuovi impegni professionali che richiedono già ora un’attenzione crescente. Riconoscere di non poter più garantire la piena disponibilità richiesta dal ruolo di presidente e fare un passo indietro è stata, a suo dire, una scelta consapevole e responsabile.
Prima di andarsene, però, Caverzasio ha consegnato al Consiglio un documento analitico nel quale ha messo nero su bianco le priorità a suo avviso indifferibili per la stabilizzazione dell’ente. I punti che ha evidenziato riguardano:
- La necessità di garantire continuità alla direzione, evitando situazioni di stallo prolungate.
- Il rafforzamento delle funzioni essenziali dell’organizzazione.
- La definizione chiara di responsabilità, deleghe e processi decisionali.
- La formalizzazione del mandato di prestazione tra la Città di Mendrisio ed ECAM.
- La definizione, condivisa tra i Comuni e gli enti proprietari, delle responsabilità legate agli immobili e agli investimenti.
Su quest’ultimo punto, Caverzasio è stato particolarmente esplicito: si tratta di questioni che avrebbero dovuto trovare soluzione fin dalla costituzione di ECAM. A quasi dieci anni di distanza dalla nascita dell’ente, rimandare ancora non è più accettabile.
Una governance sotto pressione da mesi
Le dimissioni di Caverzasio e Pitozzi non arrivano in un contesto ordinario. Negli ultimi mesi ECAM è finita ripetutamente sotto i riflettori: sono stati redatti due rapporti interni critici sull’organizzazione, sono stati richiesti correttivi significativi a livello di governance e si è persino parlato di attivare l’alta vigilanza sull’operato del Consiglio. Un quadro che fotografa un ente in difficoltà, che necessita di un rilancio strutturale prima ancora che di singole nomine.
L’obiettivo dichiarato dalla nuova presidenza e dalla Città è quello di garantire continuità ai progetti in corso e di non disperdere il lavoro già avviato. Ma le parole dovranno presto tradursi in azioni concrete, a partire dalla copertura dei ruoli vacanti e dalla definizione di una governance più solida e trasparente.
Cosa ci si aspetta nei prossimi mesi
Il dossier ECAM sarà uno dei più impegnativi sul tavolo delle istituzioni del Mendrisiotto nei mesi a venire. Le priorità immediate sembrano essere almeno tre:
- Pubblicare un nuovo bando per il direttore generale.
- Trovare una soluzione per la vicedirezione e per le risorse umane.
- Completare il Consiglio dell’ente con una nuova nomina.
Sullo sfondo, restano le questioni strutturali che Caverzasio ha indicato nel suo documento d’addio: senza una governance rinnovata e ruoli chiari, qualunque nuovo dirigente si troverà a operare in un ambiente ancora fragile. La sfida, insomma, va ben oltre la semplice sostituzione di nomi e cognomi.



