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Operazione TROTTA in Ticino: e-bike e monopattini elettrici sotto la lente della polizia, 35 sanzioni e 13 minorenni segnalati

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L’operazione estiva TROTTA: controlli a tappeto su e-bike e monopattini

Con la fine di settembre si è chiusa un’operazione di controllo stradale che ha interessato quattro comprensori del Canton Ticino: il Mendrisiotto, il Luganese, il Locarnese e il Bellinzonese. In otto giornate di attività, la Polizia cantonale e le polizie comunali hanno presidiato undici postazioni specifiche, concentrando l’attenzione sulla circolazione di biciclette elettriche e monopattini a motore. L’iniziativa, denominata operazione TROTTA, ha prodotto risultati concreti: 35 contravvenzioni elevate e, in 15 ulteriori situazioni, l’avvio di procedure aggiuntive.

Il quadro che emerge racconta di una mobilità elettrica leggera ancora spesso utilizzata in modo non conforme alle norme vigenti, con problemi che spaziano dalle caratteristiche tecniche dei mezzi all’età di chi li guida.

Il banco di prova a rulli: la tecnologia al servizio dei controlli

Uno degli strumenti centrali dell’operazione è stato l’utilizzo di un banco di prova a rulli, che ha consentito agli agenti di verificare direttamente sul posto le prestazioni di ogni veicolo controllato. Non si è trattato di semplici verifiche documentali: i mezzi sono stati sottoposti a test reali per misurare velocità massima e caratteristiche tecniche.

Su nove veicoli sono emerse irregolarità significative:

  • Cinque mezzi risultavano manomessi direttamente dai conducenti, con modifiche che ne alteravano le prestazioni originali;
  • Quattro non erano conformi alle prescrizioni tecniche svizzere sin dall’origine, indipendentemente da eventuali interventi successivi.

Tra i casi più gravi spiccano due e-bike con potenze dichiarate rispettivamente di 1.200 e 1.600 watt, ampiamente al di sopra del limite di 1.000 watt previsto dalla normativa. Il dato più allarmante riguarda però un veicolo che, durante il test, ha raggiunto la velocità di 48 km/h: il conducente è stato denunciato al Ministero pubblico.

Tredici minorenni fuori dalle regole: età e patenti al centro del problema

Accanto alle irregolarità tecniche, l’operazione ha evidenziato un numero significativo di giovanissimi alla guida di veicoli elettrici senza i requisiti necessari. In totale, 13 conducenti minorenni sono stati segnalati alla Magistratura dei minorenni per non aver rispettato le condizioni previste dalla legge per mettersi alla guida.

Nel dettaglio:

  • 11 ragazzi avevano meno di 14 anni, età al di sotto della quale non è consentita la guida di questo tipo di veicoli;
  • 2 conducenti tra i 14 e i 16 anni circolavano privi della licenza di categoria M, obbligatoria in quella fascia d’età.

In uno dei casi segnalati, il giovane non solo non rispettava i requisiti anagrafici, ma guidava anche un veicolo tecnicamente non conforme: una doppia violazione che ha reso la situazione ancora più grave.

Un problema non nuovo: già nel 2022 i primi segnali

Le criticità emerse durante l’operazione TROTTA non sorprendono chi segue da vicino il settore della mobilità elettrica leggera in Ticino. Già nel 2022, la Gendarmeria stradale aveva evidenziato alcune tra le infrazioni più ricorrenti legate all’uso di monopattini elettrici e mezzi analoghi: circolazione sui marciapiedi, assenza di illuminazione durante le ore notturne e, appunto, la presenza di veicoli modificati rispetto alle specifiche originali.

A distanza di qualche anno, la situazione non appare sostanzialmente migliorata. I numeri dell’operazione TROTTA confermano che la diffusione rapida di questi mezzi non è stata accompagnata da una pari crescita nella consapevolezza delle norme che ne regolano l’utilizzo.

Le regole da rispettare: cosa dice la normativa svizzera

Per chi utilizza e-bike e monopattini elettrici in Svizzera, le norme di riferimento definiscono con precisione i limiti entro cui questi mezzi possono circolare legalmente. In sintesi:

  • La potenza massima consentita per le e-bike è fissata a 1.000 watt;
  • Per guidare determinati veicoli elettrici leggeri è necessario aver compiuto almeno 14 anni;
  • Tra i 14 e i 16 anni è obbligatorio essere in possesso della licenza di categoria M;
  • Qualsiasi modifica tecnica che alteri le prestazioni del veicolo rispetto all’omologazione originale è illegale e perseguibile.

Conclusioni: la sicurezza stradale non è negoziabile

L’operazione TROTTA rappresenta un segnale chiaro da parte delle autorità ticinesi: la micromobilità elettrica è entrata nella quotidianità di molte persone, soprattutto giovani, ma questo non significa che possa essere utilizzata al di fuori delle regole. Le 35 contravvenzioni elevate, le segnalazioni alla Magistratura dei minorenni e la denuncia al Ministero pubblico dimostrano che i controlli sono effettivi e le conseguenze reali.

Per i genitori, in particolare, emerge una responsabilità diretta: verificare che i propri figli abbiano l’età e, dove richiesto, la patente necessaria per guidare questi mezzi, e che i veicoli acquistati siano pienamente conformi alla normativa svizzera. La velocità e la potenza eccessive non sono soltanto infrazioni amministrative: rappresentano un rischio concreto per l’incolumità di chi guida e di chi condivide la strada.

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