Il Mendrisiotto dice addio ai bus diesel: inaugurati i primi quattro elettrici di AMSA
Sabato mattina, nella sede di Balerna-Pontegana, si è tenuta una cerimonia destinata a segnare un momento di svolta per il trasporto pubblico nel Mendrisiotto. L’Autolinea Mendrisiense (AMSA) ha ufficialmente inaugurato i suoi primi quattro autobus a trazione elettrica, che presto prenderanno servizio sulle linee 2, 3 e 4 della rete. Un evento che non ha avuto solo un valore operativo, ma anche un peso istituzionale di rilievo.
La prima uscita pubblica di Marchesi come direttore del DT
A conferire un significato politico all’occasione è stata la presenza di Piero Marchesi, che ha partecipato all’evento nella sua nuova veste di direttore del Dipartimento del territorio (DT). Lo stesso Marchesi ha tenuto a precisare che quella di Balerna rappresentava la sua prima uscita pubblica ufficiale nel nuovo ruolo, portando con sé il saluto personale e quello dell’intero Consiglio di Stato.
Nel suo intervento, il direttore ha definito l’arrivo dei veicoli elettrici un traguardo importante per AMSA e per tutto il comprensorio, sottolineando come questo rappresenti «un passo concreto verso un sistema di mobilità sempre più moderno ed efficiente». Parole che inquadrano il progetto non come un episodio isolato, ma come parte di una strategia più ampia e strutturata.
Una fase pilota all’interno di un piano decennale
I quattro bus inaugurati sabato non sono un punto di arrivo, ma il punto di partenza di un progetto di elettrificazione avviato nel 2022. Questa prima fase ha carattere pilota e consentirà di testare l’integrazione dei veicoli elettrici nella rete esistente, raccogliendo dati utili per le fasi successive.
La sostituzione completa degli autobus diesel è prevista in modo graduale e dovrebbe concludersi entro il 2032. Per sostenere economicamente il piano, è stato valutato l’investimento complessivo necessario e definita una ripartizione dei costi tra i diversi soggetti coinvolti:
- Committenti dell’autolinea
- Confederazione
- Cantone Ticino
- Comuni del comprensorio
Una collaborazione istituzionale che riflette la natura condivisa di questo tipo di transizione, che richiede investimenti significativi e una pianificazione a lungo termine.
Il Ticino verso una flotta di trasporto pubblico a zero emissioni
Marchesi ha inquadrato l’iniziativa di AMSA all’interno di una politica cantonale più ampia. Negli ultimi anni, ha ricordato, il Dipartimento del territorio ha approvato e sostenuto analoghi percorsi di elettrificazione delle flotte per altre realtà del trasporto pubblico ticinese, tra cui AutoPostale, TPL e FART.
L’obiettivo dichiarato è quello di rendere il Cantone Ticino progressivamente più sostenibile sul piano ambientale, senza però sacrificare l’efficienza operativa e la qualità del servizio percepita dai cittadini. Una visione che cerca di bilanciare ambizione ecologica e concretezza gestionale, due dimensioni che spesso faticano a trovare un punto di equilibrio nei progetti di transizione energetica nel settore dei trasporti.
Una rete che serve oltre 1,8 milioni di passeggeri l’anno
Per comprendere l’importanza strategica di questo progetto, è utile guardare ai numeri di AMSA. Nel corso del 2025, l’autolinea ha trasportato circa 1,82 milioni di passeggeri, un dato che testimonia il ruolo cruciale svolto dal servizio nella vita quotidiana del Mendrisiotto.
La rete si articola su sette linee e copre un territorio che comprende alcuni dei principali centri del comprensorio:
- Chiasso
- Mendrisio
- Balerna
- Coldrerio
- Morbio Inferiore
- Vacallo
- Pedrinate
- Seseglio
Un servizio capillare che ogni giorno accompagna migliaia di persone negli spostamenti casa-lavoro, verso scuole, servizi e punti di interesse. Elettrificare questa rete significa migliorare non solo l’impatto ambientale, ma anche la qualità dell’aria nelle aree urbane attraversate dai mezzi.
Prospettive future: tecnologia e convenienza economica
Guardando al futuro, Marchesi ha voluto sottolineare come il progresso tecnologico nel settore dei veicoli elettrici stia rendendo la transizione sempre più vantaggiosa anche dal punto di vista economico. I costi di acquisto e gestione dei mezzi a batteria sono destinati a scendere nel tempo, rendendo l’elettrificazione progressivamente più accessibile per le aziende di trasporto pubblico, anche quelle di dimensioni medio-piccole come AMSA.
«A questo primo passo se ne aggiungeranno altri» ha dichiarato il direttore del DT, ribadendo l’intenzione del Cantone di proseguire lungo questa direzione con determinazione e continuità. Un segnale politico chiaro, che arriva proprio nel momento in cui molte realtà del trasporto pubblico svizzero stanno accelerando i propri piani di decarbonizzazione.
Un simbolo di cambiamento per il Mendrisiotto
L’inaugurazione di sabato a Balerna-Pontegana non è stata solo una cerimonia di presentazione di nuovi veicoli. È stato un momento simbolico che ha unito innovazione tecnologica, impegno istituzionale e attenzione alla qualità della vita delle comunità locali. I quattro autobus elettrici di AMSA rappresentano oggi una promessa concreta: quella di un Mendrisiotto che intende muoversi verso il futuro con maggiore responsabilità ambientale, senza rinunciare all’efficienza di un servizio che milioni di cittadini utilizzano ogni anno.



