Un sabato storico per il trasporto pubblico del Mendrisiotto
Il 10 ottobre 2026 resterà una data significativa per la mobilità nella regione a sud del Canton Ticino. A Balerna, sede dell’Autolinea Mendrisiense (AMSA), si è tenuta la cerimonia di inaugurazione dei primi quattro autobus a trazione elettrica, un traguardo atteso che proietta il trasporto pubblico locale verso una dimensione più sostenibile ed efficiente.
L’appuntamento ha richiamato rappresentanti istituzionali, vertici aziendali e autorità locali, regalando alla giornata un sapore doppiamente simbolico: non solo per il debutto dei nuovi mezzi, ma anche per la presenza di un volto nuovo al timone del Dipartimento del territorio.
Marchesi sul palco per la prima volta da Consigliere di Stato
Appena tre giorni dopo aver prestato giuramento — mercoledì 7 ottobre — Piero Marchesi ha tenuto il suo primo discorso ufficiale nella veste di membro del Governo cantonale ticinese. Un esordio nel segno della mobilità sostenibile, che ha permesso al neo direttore del Dipartimento del territorio di fissare fin da subito le priorità della sua agenda.
«Quello che celebriamo oggi è un traguardo importante, non soltanto per AMSA, ma per l’intero territorio del Mendrisiotto e, più in generale, per il trasporto pubblico ticinese», ha dichiarato Marchesi davanti ai presenti, aggiungendo che si tratta di «un passo concreto verso un sistema di mobilità sempre più moderno ed efficiente».
Il consigliere di Stato ha anche voluto inserire l’evento in una prospettiva storica di lungo periodo, ricordando che quasi 120 anni fa il trasporto elettrico già caratterizzava la regione. Oggi quella tradizione torna in vita grazie a tecnologie avanzate, capaci di rispondere alle esigenze contemporanee di efficienza e riduzione dell’impatto ambientale.
Il progetto di elettrificazione AMSA: dalla visione alla realtà
L’inaugurazione di sabato non è un punto di partenza improvvisato. Il percorso verso la flotta elettrica di AMSA è stato avviato formalmente nel 2022 e segue un piano strutturato che si svilupperà per quasi un decennio. Ecco i punti chiave del programma:
- I primi quattro autobus elettrici entreranno in servizio attivo sulle linee 2, 3 e 4 della rete AMSA.
- L’obiettivo è la progressiva sostituzione dei mezzi diesel, che avverrà in fasi successive.
- Il completamento dell’intero processo di elettrificazione della flotta è previsto entro il 2032.
- La transizione punta a migliorare la qualità del servizio riducendo contestualmente le emissioni inquinanti.
Si tratta, in sostanza, di una trasformazione graduale ma determinata, che consentirà ai cittadini del Mendrisiotto di viaggiare su mezzi pubblici sempre più puliti e tecnologicamente avanzati.
Una politica energetica che guarda all’intero Cantone
L’inaugurazione dei bus AMSA non è un episodio isolato, ma si inserisce in una strategia più ampia portata avanti dal Cantone Ticino negli ultimi anni. Marchesi ha ricordato come l’ente pubblico sia impegnato da circa quindici anni nella promozione della transizione energetica nel settore dei trasporti, sostenendo investimenti mirati alla riduzione dei consumi e all’efficientamento dei processi operativi.
Accanto ad AMSA, altre imprese di trasporto pubblico ticinesi hanno già beneficiato o beneficeranno di analoghi programmi di rinnovamento della flotta. Tra queste figurano:
- AutoPostale
- Trasporti Pubblici Luganesi (TPL)
- Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi (FART)
Un ecosistema di mobilità che si rinnova in modo coordinato, con il Cantone nel ruolo di promotore e garante degli investimenti necessari a sostenere questa transizione su scala regionale.
La sostenibilità come leva economica, non solo ambientale
Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’intervento di Marchesi riguarda la dimensione economica dell’elettrificazione. Il nuovo Consigliere di Stato non si è limitato a evocare motivazioni ambientali o ideologiche, ma ha sottolineato come il progresso tecnologico stia rendendo la transizione verso il trasporto pubblico sostenibile sempre più conveniente anche dal punto di vista economico.
«Sono convinto che anche grazie al progresso tecnologico la transizione verso un trasporto pubblico sempre più sostenibile diventi sempre più interessante dal profilo economico», ha affermato Marchesi, lanciando un messaggio chiaro: investire nell’elettrico non è solo una scelta etica, ma una decisione razionale e vantaggiosa nel lungo periodo.
Questo cambio di prospettiva è rilevante: significa che la decarbonizzazione del trasporto pubblico non dipende esclusivamente da sussidi o da scelte politiche di breve termine, ma poggia su fondamenta economiche sempre più solide man mano che le tecnologie maturano e i costi si abbassano.
Prossimi passi: altri bus in arrivo
La cerimonia di Balerna non chiude un capitolo, ma ne apre uno nuovo. Marchesi ha assicurato che i quattro autobus inaugurati oggi sono solo i primi di una serie destinata a crescere, sia per AMSA che per le altre aziende di trasporto attive in Ticino.
In chiusura del suo intervento, il neo direttore del Dipartimento del territorio ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dai vertici e dai collaboratori di AMSA, riconoscendo nell’inaugurazione odierna il risultato concreto di un impegno pluriennale.
Il Mendrisiotto guarda dunque al futuro con nuovi mezzi, nuove tecnologie e una visione condivisa: rendere il trasporto pubblico locale un modello di efficienza e sostenibilità, in linea con le sfide energetiche e climatiche che il Ticino, come tutta la Svizzera, è chiamato ad affrontare nei prossimi anni.



