La Svizzera mappa i rischi di riciclaggio legati alle persone giuridiche
A metà agosto 2026, la Confederazione Elvetica ha compiuto un passo significativo nella lotta al riciclaggio di denaro, rendendo disponibile un documento di analisi approfondita che riguarda uno degli ambiti più delicati del sistema finanziario: le persone giuridiche e gli istituti giuridici. Il rapporto, denominato National Risk Assessment (NRA): Juristische Personen und Rechtsvereinbarungen, è stato elaborato dal Gruppo di coordinamento interdipartimentale per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo e della proliferazione, noto con l’acronimo GCRF.
Il Consiglio federale ha preso ufficialmente atto dell’analisi nel corso della seduta del 12 agosto 2026, mentre il comunicato stampa è stato diffuso pubblicamente due giorni dopo, il 14 agosto. La pubblicazione del documento segna un momento importante nel percorso di valutazione sistematica delle vulnerabilità del sistema elvetico rispetto ai fenomeni di criminalità finanziaria.
Cosa si intende per National Risk Assessment
Il National Risk Assessment è uno strumento metodologico adottato da numerosi Paesi per identificare, analizzare e classificare i rischi connessi al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo a livello nazionale. Si tratta di un approccio raccomandato dal Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI), l’organismo intergovernativo che stabilisce gli standard globali in materia di antiriciclaggio.
Nel caso svizzero, questo specifico NRA si concentra su una categoria particolare di soggetti: le persone giuridiche — ovvero società, fondazioni, associazioni e strutture assimilabili — e gli istituti giuridici, come i trust e altri accordi contrattuali di natura patrimoniale. L’obiettivo è comprendere in che misura questi soggetti possano essere utilizzati, consapevolmente o meno, per occultare l’origine illecita di capitali.
I principali rischi emersi dall’analisi
Il dato più rilevante che emerge dalla valutazione condotta dal GCRF riguarda due categorie specifiche, giudicate ad alto rischio di esposizione al riciclaggio di denaro:
- Le persone giuridiche estere: società e strutture societarie costituite al di fuori della Svizzera, che operano o detengono interessi nel Paese, rappresentano un vettore privilegiato per l’introduzione di capitali di provenienza illecita nel circuito economico legale elvetico.
- Le strutture giuridiche complesse: si tratta di configurazioni articolate che coinvolgono più livelli societari, spesso distribuiti in diverse giurisdizioni, che rendono difficile l’identificazione dell’effettivo beneficiario economico finale e, di conseguenza, l’esercizio dei controlli da parte delle autorità competenti.
La complessità di queste architetture non è sempre frutto di intenti fraudolenti: in molti casi risponde a legittime esigenze di pianificazione fiscale, gestione patrimoniale o strutturazione di gruppi aziendali multinazionali. Tuttavia, quella stessa complessità può essere sfruttata da attori malintenzionati per dissimulare flussi finanziari illeciti, rendendo indispensabile un monitoraggio più attento.
Il ruolo del GCRF nella strategia antiriciclaggio svizzera
Il Gruppo di coordinamento interdipartimentale per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo e della proliferazione è l’organismo che, in Svizzera, ha il compito di coordinare le azioni dei diversi dipartimenti federali in questo ambito. La sua funzione è essenzialmente di raccordo: garantisce che le analisi di rischio siano condotte con un approccio trasversale, coinvolgendo competenze diverse — dalla vigilanza finanziaria alla giustizia, dalla politica estera alla sicurezza interna.
La pubblicazione di questo NRA sulle persone giuridiche si inserisce in un percorso più ampio di rafforzamento del dispositivo antiriciclaggio elvetico, anche in risposta alle pressioni esercitate dagli organismi internazionali di controllo, che negli ultimi anni hanno monitorato con attenzione crescente la capacità della Svizzera di prevenire e contrastare l’uso del proprio sistema finanziario per finalità illecite.
Perché questo rapporto è rilevante per imprese e professionisti
L’analisi pubblicata dal GCRF non è un documento di interesse esclusivamente accademico o istituzionale. Ha implicazioni concrete per una serie di categorie professionali e imprenditoriali che operano in Svizzera o intrattengono rapporti con soggetti svizzeri:
- Istituti finanziari e banche, chiamati a rafforzare le procedure di due diligence sui clienti che fanno capo a strutture societarie articolate;
- Notai, avvocati e fiduciari, spesso coinvolti nella costituzione e gestione di persone giuridiche, e quindi soggetti a obblighi di vigilanza antiriciclaggio;
- Società holding e gruppi multinazionali con strutture transfrontaliere, che potrebbero essere soggetti a controlli più stringenti;
- Intermediari finanziari in generale, tenuti a verificare con maggiore attenzione l’identità dei beneficiari economici effettivi.
Un documento disponibile solo in tedesco
Va segnalato un aspetto pratico di non secondaria importanza: il documento integrale del National Risk Assessment è stato pubblicato esclusivamente in lingua tedesca. Al momento della diffusione del comunicato stampa, non era disponibile una versione italiana né francese, circostanza che ne limita l’accessibilità per una parte significativa della popolazione svizzera, in particolare nelle regioni della Svizzera romanda e del Canton Ticino.
Il file PDF, del peso di circa 2,85 MB, è stato reso disponibile il 13 agosto 2026, un giorno prima della comunicazione ufficiale.
Verso un sistema più trasparente
La pubblicazione di questa analisi rappresenta un segnale chiaro della direzione intrapresa dalla Svizzera: aumentare la trasparenza sulle strutture societarie e rendere più difficile l’utilizzo del sistema giuridico ed economico elvetico per finalità di riciclaggio. In un contesto internazionale sempre più attento alla provenienza dei capitali e alla titolarità effettiva delle imprese, questo tipo di valutazione sistematica dei rischi costituisce uno strumento essenziale per orientare le politiche di prevenzione e indirizzare le risorse di controllo verso le aree di maggiore vulnerabilità.
Resta ora da vedere in che modo le raccomandazioni contenute nell’NRA si tradurranno in misure legislative o regolamentari concrete, e con quali tempi le autorità federali daranno seguito alle indicazioni emerse dall’analisi del GCRF.




