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Svizzera amplia le sanzioni contro la Bielorussia: nuove misure in vigore

Berna, 30 ottobre 2024 – Il Consiglio federale ha annunciato l’adozione di nuove sanzioni contro la Bielorussia, in linea con le misure decise dall’Unione europea il 29 giugno scorso. Le nuove restrizioni entreranno in vigore il 31 ottobre 2024, rafforzando la cooperazione tra la Svizzera e l’UE nel contesto delle sanzioni internazionali.

Il coinvolgimento della Bielorussia nell’aggressione militare russa in Ucraina ha portato l’UE a introdurre ulteriori misure per uniformare le sanzioni bielorusse a quelle già imposte alla Russia, al fine di evitare possibili elusioni. Il Consiglio federale ha deciso di adeguarsi a queste misure, proseguendo sulla strada già tracciata con le sanzioni alla Russia.

Tra le novità, vi è il divieto di investire in aziende del settore energetico bielorusso. Sul fronte del commercio, i divieti di esportazione e importazione sono stati ampliati: l’importazione di oro, diamanti, carbone e petrolio dalla Bielorussia è ora proibita. Le restrizioni si estendono anche alla vendita e all’esportazione di beni di lusso, attrezzature per la raffinazione del petrolio, beni per l’industria, combustibili e prodotti per la navigazione.

Inoltre, i divieti già esistenti su beni a duplice uso includeranno anche il transito attraverso la Bielorussia. Gli esportatori saranno obbligati a stipulare contratti che vietino la riesportazione da Paesi terzi verso la Bielorussia di beni considerati cruciali, per evitare l’elusione delle sanzioni svizzere.

Anche la fornitura di servizi specifici alla Bielorussia è ora vietata, e una nuova base legale è stata introdotta per proteggere le aziende svizzere, permettendo loro di presentare richieste di risarcimento contro enti bielorussi per danni derivanti da sanzioni in caso di contenziosi.

Sebbene l’UE abbia stabilito obblighi di diligenza per evitare che le filiali in Paesi terzi violino le sanzioni, il Consiglio federale, seguendo la sua decisione del 16 ottobre 2024, ha scelto di non includere queste misure. Tuttavia, le aziende svizzere restano comunque tenute a rispettare le leggi sulle sanzioni vigenti. Anche il divieto di trasporto delle merci non è stato ripreso nella normativa elvetica.

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