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Autismo e inclusione scolastica: la mostra 30+ Sguardi di ARES arriva al CPT di Lugano-Trevano

Una mostra en plein air per parlare di autismo e neurodiversità

Il piazzale del Centro professionale tecnico (CPT) di Lugano-Trevano si trasforma, a partire dall’8 ottobre 2026, in uno spazio espositivo a cielo aperto dedicato alla riflessione sulla neurodiversità. Arriva infatti al CPT la mostra 30+ Sguardi, ideata dalla Fondazione ARES – Autismo Risorse e Sviluppo per celebrare il proprio trentesimo anniversario. L’inaugurazione è fissata per giovedì 8 ottobre alle ore 10:30.

La scelta di collocare l’esposizione nello spazio esterno del centro non è casuale: l’obiettivo è aprire la mostra non soltanto alla comunità scolastica interna, ma a chiunque voglia fermarsi, guardare e riflettere. Un luogo di formazione professionale che diventa, almeno per qualche settimana, anche un luogo di incontro civico.

Fotografie e parole per mettere in discussione gli stereotipi

Il cuore di 30+ Sguardi è un dialogo tra immagini e testo. Le fotografie esposte sono state scattate da professionisti della camera con background diversi: alcuni neurodivergenti, altri neurotipici. Accanto a ogni scatto compaiono brevi riflessioni e aforismi scritti da persone che hanno un legame con il mondo dell’autismo, per ragioni personali o professionali.

Il titolo stesso della mostra è un programma: «sguardo» non è qui inteso solo in senso visivo, ma come metafora di come ciascuno di noi percepisce e interpreta la realtà. La proposta non punta a fornire definizioni cliniche o categorie diagnostiche, bensì a offrire prospettive multiple, capaci di rimettere in discussione luoghi comuni e semplificazioni. La tesi di fondo è che non esista un unico modo di vedere il mondo, e che questa molteplicità – lungi dall’essere un limite – rappresenti una ricchezza per l’intera collettività.

L’inaugurazione: istituzioni, fondazione e scuola insieme

All’apertura ufficiale dell’8 ottobre parteciperanno figure di rilievo istituzionale e associativo. Tra i presenti:

  • Marina Carobbio Guscetti, Presidente del Consiglio di Stato e Direttrice del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS);
  • Claudio Cattaneo, direttore della Fondazione ARES, insieme a un rappresentante del Consiglio di fondazione;
  • la Direzione del CPT di Lugano-Trevano.

Il pomeriggio dell’inaugurazione si arricchisce con una tavola rotonda ospitata nell’Auditorium LAGRANDE, moderata da Gionata Bernasconi di ARES. Interverranno tre voci complementari:

  • Cecilia Beti, Direttrice del CPT di Lugano-Trevano, che porterà la prospettiva della scuola professionale;
  • Nicola Rudelli, pedagogista e docente presso il Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI (DFA/ASP), nonché collaboratore del Centro competenze BESS, con un profilo che unisce teoria pedagogica ed esperienza sul campo con ARES;
  • Sara Lando, fotografa e fotoeditor neurodivergente, tra le protagoniste della realizzazione del progetto espositivo.

Dalla mostra all’aula: percorsi formativi per le classi

La presenza della mostra al CPT non si esaurisce con l’evento inaugurale. Nelle settimane successive sono in programma incontri formativi rivolti alle classi del centro, con approfondimenti tematici dedicati a quattro aree specifiche. Si tratta di una scelta coerente con la collaborazione già consolidata tra il CPT di Lugano-Trevano e la Fondazione ARES, che sostiene la scuola e il corpo docente nell’accompagnare apprendisti e apprendiste con profili neurodivergenti.

Per una scuola professionale, l’inclusione non significa semplicemente accogliere chi ha bisogni differenti: richiede competenze specifiche, strumenti adeguati e una cultura scolastica orientata alla valorizzazione delle differenze individuali. In questo senso, i momenti formativi in programma rappresentano un tassello concreto di un percorso più ampio, che punta a rendere ogni apprendista protagonista del proprio sviluppo professionale e personale.

Un messaggio per tutta la cittadinanza

La mostra 30+ Sguardi resterà visitabile sul piazzale del CPT di Lugano-Trevano fino a metà dicembre 2026. L’accesso è libero e gratuito per chiunque voglia fermarsi a esplorare l’esposizione, indipendentemente da legami con il mondo scolastico o associativo.

L’iniziativa si inserisce in un impegno più ampio della Fondazione ARES, attiva da trent’anni nel Cantone Ticino nel supporto alle persone con autismo e alle loro famiglie. Celebrare questo traguardo con una mostra itinerante, che porta la riflessione sulla neurodiversità dentro gli spazi quotidiani della formazione, è una scelta che parla da sola: la diversità non si osserva da lontano, si incontra nella vita di tutti i giorni.

Per informazioni è possibile contattare la Direttrice del CPT Cecilia Beti all’indirizzo cecilia.beti@edu.ti.ch oppure la responsabile comunicazione di ARES, Rosy Pozzi, al numero 091 850 15 80.

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