Cultura e identità: il Cantone Ticino investe in due nuovi bandi editoriali
Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) del Cantone Ticino ha annunciato l’apertura di due distinti bandi di concorso rivolti a ricercatori, studiosi e operatori culturali interessati a ottenere un mandato per la realizzazione di pubblicazioni ufficiali. Le due collane coinvolte appartengono alle prestigiose Edizioni dello Stato del Cantone Ticino, realtà editoriale di riferimento per la conservazione e la diffusione del patrimonio culturale della regione.
L’iniziativa si colloca in un quadro più ampio di valorizzazione della lingua e della cultura italiana in Svizzera, con un occhio di riguardo verso le espressioni letterarie, storiche e documentali che caratterizzano la Svizzera italiana. I mandati sono sostenuti da fondi federali specificamente destinati alla tutela delle minoranze linguistiche del Paese.
Le due collane al centro dei bandi
I due bandi riguardano rispettivamente due collane con finalità e contenuti distinti, ma accomunate dall’obiettivo di preservare e trasmettere la memoria culturale del territorio ticinese.
Testi per la storia della cultura della Svizzera italiana
La prima collana si occupa del recupero editoriale e dello studio critico di autori e tematiche considerate rilevanti per la storia culturale della Svizzera italiana. L’obiettivo non è limitarsi alle personalità di primo piano: il bando intende portare alla luce anche figure meno conosciute, che abbiano tuttavia contribuito in modo significativo alla vita intellettuale e artistica del territorio.
Possono rientrare nel perimetro di interesse tanto persone originarie della Svizzera italiana quanto intellettuali, scrittori o artisti che abbiano vissuto e operato in quest’area geografica, oppure che abbiano intrecciato relazioni culturali con essa in un contesto più ampio. Un approccio inclusivo che permette di ampliare la narrazione storica oltre i canonici protagonisti.
Documenti di cultura contemporanea dell’Archivio Prezzolini
La seconda collana è dedicata alla valorizzazione dei materiali conservati presso l’Archivio Prezzolini, ospitato alla Biblioteca cantonale di Lugano. In questo caso, i bandi sono orientati alla pubblicazione di documenti inediti provenienti dai fondi archivistici, offrendo così alla comunità scientifica e al pubblico interessato accesso a materiali fino ad oggi non disponibili.
Giuseppe Prezzolini è stato una delle figure intellettuali più influenti del Novecento italiano, e il suo archivio rappresenta una fonte preziosa per chiunque si occupi di storia della cultura, del giornalismo e del pensiero critico del XX secolo. La collana che porta il suo nome contribuisce a tenere vivo questo patrimonio documentale.
Chi gestisce i bandi e come sono finanziati
Sul piano organizzativo, la gestione dei due bandi è stata affidata all’Ufficio del sostegno alla cultura, struttura interna alla Divisione della cultura e degli studi universitari del DECS. Il punto di contatto ufficiale per informazioni e chiarimenti è Paola Costantini, responsabile dell’Ufficio, raggiungibile all’indirizzo email paola.costantini@ti.ch o al numero 091 814 13 01.
Dal punto di vista economico, i mandati sono finanziati attraverso l’Aiuto federale per la lingua e la cultura italiana, uno strumento previsto dalla Legge federale sulle lingue nazionali e la comprensione tra le comunità linguistiche, approvata il 5 ottobre 2007. Le modalità di erogazione sono disciplinate dall’articolo 22 di tale legge e dall’articolo 5 della relativa Ordinanza del 4 giugno 2010.
A livello cantonale, i mandati si inseriscono nei programmi a termine e di ricerca previsti dalla Legge cantonale per il sostegno alla cultura del 16 dicembre 2013, in particolare dall’articolo 9. Una cornice normativa consolidata che garantisce trasparenza e continuità agli interventi in ambito culturale.
Scadenze e informazioni pratiche
Chi è interessato a partecipare ai bandi deve tenere presente che entrambe le procedure si chiudono nella stessa data: domenica 15 novembre 2026. È dunque importante raccogliere per tempo tutta la documentazione necessaria e presentare la propria candidatura entro il termine stabilito.
Per accedere ai dettagli completi dei bandi, ai requisiti richiesti e alle modalità di partecipazione, è possibile consultare il sito ufficiale dell’Amministrazione cantonale del Ticino o contattare direttamente l’Ufficio del sostegno alla cultura. Di seguito un riepilogo dei punti essenziali:
- Ente promotore: Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) – Cantone Ticino
- Collana 1: Testi per la storia della cultura della Svizzera italiana
- Collana 2: Documenti di cultura contemporanea dell’Archivio Prezzolini
- Gestione bandi: Ufficio del sostegno alla cultura
- Finanziamento: Aiuto federale per la lingua e la cultura italiana
- Scadenza: 15 novembre 2026
- Referente: Paola Costantini – paola.costantini@ti.ch – 091 814 13 01
Un impegno strutturale per la cultura ticinese
L’apertura di questi due bandi non è un episodio isolato, ma fa parte di un impegno continuativo del Cantone Ticino nella valorizzazione della propria identità culturale. Sostenere la ricerca storica, portare alla luce materiali inediti e dare visibilità a voci poco conosciute sono azioni che contribuiscono a rafforzare la coesione della comunità e a promuovere la lingua e la cultura italiana nel contesto plurilingue svizzero.
Per ricercatori, accademici, scrittori e appassionati di storia culturale, questi bandi rappresentano un’opportunità concreta di partecipare attivamente alla produzione di cultura istituzionale di qualità, con il supporto di un’istituzione pubblica solida e di finanziamenti garantiti a livello federale.




