Il Premio BancaStato alla Sostenibilità: seconda edizione, cinquanta candidature
La seconda edizione del Premio BancaStato per la Sostenibilità Aziendale ha già raccolto un risultato significativo ancora prima di proclamare i vincitori: oltre quaranta candidature pervenute da piccole e medie imprese attive in Ticino, a dimostrazione di un interesse crescente attorno ai temi della responsabilità d’impresa e della transizione ecologica.
Nato nel 2024 su iniziativa dell’Istituto cantonale, il concorso si propone di riconoscere e valorizzare quei progetti aziendali che contribuiscono in modo concreto allo sviluppo sostenibile del territorio. Non semplici dichiarazioni di intenti, ma iniziative già operative, capaci di generare benefici misurabili sul piano economico, ambientale o sociale.
Chi poteva partecipare e come sono stati selezionati i finalisti
La partecipazione era riservata alle PMI con sede nel Cantone Ticino, con il requisito fondamentale che il progetto presentato fosse già in fase di attuazione. Una scelta deliberata, pensata per premiare la concretezza rispetto alla sola visione strategica.
La giuria, composta da rappresentanti istituzionali ed enti promotori, ha valutato ciascuna candidatura secondo parametri precisi:
- Portata, rilevanza e durata dell’impatto generato
- Grado di innovazione tecnologica o metodologica
- Potenziale di replicabilità del modello
- Coerenza con una strategia aziendale orientata alla sostenibilità
Al termine del processo di valutazione, cinque progetti sono stati selezionati come finalisti. Eccoli nel dettaglio.
I cinque finalisti: tecnologie per un futuro più verde
Gaia Turbine SA (Lugano) – Centrali idroelettriche plug-and-play
L’azienda luganese ha sviluppato una soluzione modulare e compatta per sfruttare i flussi idrici residuali, quelli che normalmente vengono ignorati o dispersi, trasformandoli in energia rinnovabile locale. Il punto di forza del progetto è la sua natura non invasiva: nessuna grande opera infrastrutturale, installazione rapida e impatto ambientale ridotto al minimo.
HeatNeutral Sagl (Riviera) – Riscaldamento sostenibile senza ristrutturare
La sfida affrontata da HeatNeutral è quella di rendere sostenibili gli impianti di riscaldamento esistenti senza dover ricorrere a costose sostituzioni. La soluzione proposta è un bruciatore multicombustibile compatibile con i sistemi a nafta già installati, che permette il passaggio a biocombustibili – inclusi oli alimentari esausti recuperati localmente – riducendo fino al 100% le emissioni di CO₂. Un esempio concreto di economia circolare applicata al settore energetico domestico.
Interroll SA (Sant’Antonino) – GRETA, la piattaforma per misurare l’impronta ambientale
Interroll punta sulla misurazione oggettiva dell’impatto ambientale dei propri prodotti attraverso la piattaforma GRETA, che integra la metodologia LCA (Life Cycle Assessment) direttamente nei processi produttivi. Il sistema calcola automaticamente gli impatti ambientali e genera etichette di prodotto leggibili, fornendo alle imprese dati concreti per orientare scelte di eco-design più consapevoli e documentate.
Regazzi SA (Gordola) – Superfici autopulenti che migliorano l’aria
Il progetto di Regazzi SA applica alle proprie Rolladen un rivestimento fotocatalitico a base di biossido di titanio. Sfruttando unicamente la radiazione solare e senza alcun consumo energetico aggiuntivo, il trattamento degrada gli inquinanti atmosferici a contatto con la superficie, conferendo al contempo proprietà autopulenti. Un progetto che coniuga funzionalità edilizia e beneficio ambientale in modo discreto ma efficace.
SUNAGE SA (Balerna) – SUNCOL TILE TECH, il fotovoltaico che si mimetizza
Uno degli ostacoli più frequenti all’installazione di pannelli solari riguarda i vincoli estetici e paesaggistici, specie nei centri storici o negli edifici sottoposti a tutela architettonica. SUNAGE ha sviluppato moduli fotovoltaici compatti e personalizzabili – la tecnologia SUNCOL TILE TECH – capaci di sostituire direttamente le coperture tradizionali senza alterare l’aspetto dell’edificio. La filiera produttiva è essa stessa orientata alla sostenibilità, rendendo il progetto coerente in ogni sua fase.
L’appuntamento del 5 ottobre e il montepremi in palio
La cerimonia conclusiva della seconda edizione del premio è fissata per il 5 ottobre 2025 al Padiglione Conza di Lugano, dove sarà rivelata la classifica finale. Il montepremi complessivo ammonta a 80.000 franchi, distribuiti come segue:
- 50.000 CHF al primo classificato
- 20.000 CHF al secondo classificato
- 10.000 CHF al terzo classificato
Un riconoscimento economico significativo, pensato per sostenere concretamente la crescita e lo sviluppo dei progetti vincitori.
La sostenibilità come pilastro strategico di BancaStato
Per l’Istituto cantonale, il premio non è un’iniziativa isolata, ma fa parte di un percorso strutturato in cui la sostenibilità è considerata parte integrante della propria missione. La strategia si articola attorno a cinque aree tematiche: Governance, Clientela, Comunità, Risorse umane, Clima e ambiente. L’obiettivo dichiarato è creare valore duraturo per il territorio e per tutti i portatori di interesse, accompagnando al contempo la transizione verso un modello economico più responsabile.
Con questa edizione, il Premio BancaStato si conferma uno strumento capace di intercettare e amplificare energie imprenditoriali già presenti nel tessuto produttivo ticinese, dando visibilità a chi sceglie di innovare con uno sguardo rivolto al futuro comune.




