Il Cantone si ritira e la SNL corre ai ripari
La Società Navigazione del Lago di Lugano (SNL) si trova ad affrontare una sfida inattesa: il Cantone Ticino ha deciso di non commissionare più il servizio di navigazione sulla tratta Locarno-Magadino e di non farsi carico dei relativi disavanzi. Una scelta che rischia di pesare in modo significativo sui conti della società e sul futuro dei suoi dipendenti.
Le perdite stimate, secondo i calcoli interni della SNL, si collocano in una forbice compresa tra i 350.000 e i 400.000 franchi. Una cifra tutt’altro che trascurabile, che ha spinto la direzione ad agire rapidamente per evitare il peggio.
Una riorganizzazione per limitare i danni
Di fronte a questo scenario, la SNL ha scelto di non restare ferma ad attendere. La società ha avviato un processo di riorganizzazione interna accompagnato da un piano di contenimento dei costi, con l’obiettivo dichiarato di ridurre al minimo i licenziamenti e trovare soluzioni meno traumatiche per i lavoratori coinvolti.
Il risultato concreto di questo lavoro è la proposta di un contratto alternativo per il personale interessato dalla ristrutturazione. Si tratta di uno strumento pensato per evitare la rottura definitiva del rapporto di lavoro, offrendo condizioni rinegoziante ma mantenendo i dipendenti all’interno dell’organizzazione. Un approccio che, almeno in questa prima fase, sembra aver contenuto le conseguenze più gravi.
Significativo anche un dettaglio operativo: la possibilità di aderire al contratto alternativo rimane aperta anche per coloro che inizialmente avevano rifiutato, lasciando una porta socchiusa per chi potrebbe cambiare idea nei prossimi giorni o settimane.
La critica alla decisione cantonale
Parallelamente agli sforzi interni, la SNL non nasconde il proprio disappunto per la scelta politica del Consiglio di Stato. La società ricorda che il servizio sul Lago Maggiore non è nato per iniziativa propria, bensì su esplicita richiesta delle autorità ticinesi e federali, che avevano individuato in essa il soggetto adatto a garantire un’offerta di trasporto pubblico su quella tratta.
Il punto critico, secondo la SNL, è che l’interruzione del sostegno finanziario cantonale ha modificato unilateralmente le condizioni economiche alla base del servizio. In altre parole: la società aveva strutturato costi, tariffe e organizzazione in funzione di un modello di trasporto pubblico sostenuto dall’ente pubblico. Venuto meno quel supporto, le regole del gioco sono cambiate senza che la SNL avesse potuto pianificarsi di conseguenza.
Il nodo delle tariffe e il rischio per gli utenti
Uno degli aspetti più delicati riguarda il prezzo dei biglietti. Fino ad oggi, le tariffe applicate sulla tratta Locarno-Magadino erano state mantenute su livelli accessibili, in linea con la natura del servizio come trasporto pubblico locale piuttosto che come offerta turistica commerciale.
Con il ritiro del Cantone, questa impostazione rischia di diventare insostenibile. La SNL afferma di voler trovare un equilibrio che consenta di mantenere un livello di servizio adeguato senza aumentare eccessivamente i prezzi per gli utenti. Un obiettivo ambizioso, che dovrà fare i conti con la nuova realtà economica imposta dalla decisione politica.
Le parole del direttore Simone Bianchi
A chiarire la posizione della società è il direttore Simone Bianchi, che ha commentato la situazione con parole nette. Secondo Bianchi, la SNL ha fatto tutto il possibile per tutelare i lavoratori e al tempo stesso continuare a garantire un servizio utile al territorio.
Il direttore ha inoltre sottolineato come la decisione politica abbia in sostanza trasferito integralmente sulla società un rischio economico che in precedenza era condiviso con il Cantone, essendo il servizio strutturato come trasporto pubblico commissionato da un ente pubblico. Un passaggio di responsabilità che la SNL giudica non equo, ma che è ora costretto ad affrontare.
Cosa succederà nelle prossime settimane
Il percorso è ancora in evoluzione. Nei prossimi giorni e settimane la SNL intende continuare a valutare diverse ipotesi operative e commerciali per rendere sostenibile la propria presenza sul Lago Maggiore nelle nuove condizioni di mercato.
Le strade percorribili sono molteplici e non ancora definite:
- Nuove partnership commerciali per diversificare i ricavi
- Revisione del modello di offerta turistica a integrazione del trasporto locale
- Ulteriori ottimizzazioni interne dei costi operativi
- Eventuale dialogo con le autorità per forme alternative di sostegno pubblico
Il caso della SNL pone interrogativi più ampi sul futuro dei servizi di trasporto pubblico lacuale in Ticino e sulle responsabilità che il Cantone intende assumersi in questo settore. Una questione che coinvolge non solo la società di navigazione, ma anche i pendolari, i turisti e le comunità locali che da anni si affidano a questo collegamento sul Lago Maggiore.
Per ora, la SNL ha scelto di guardare avanti: proteggere i dipendenti, tenere in vita il servizio e cercare nuove strade per restare sul mercato. Un compito difficile, reso ancora più complicato da una decisione politica che la società continua a ritenere improvvisa e penalizzante.




