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AIL SA, i compensi del CdA finiscono nel mirino dell’MPS: il Municipio di Lugano dovrà rispondere

Il caso AIL SA e la questione dei compensi del CdA

A Lugano torna al centro del dibattito politico la governance delle società partecipate dalla Città. Il detonatore è la pubblicazione delle remunerazioni dei membri del Consiglio di amministrazione di AIL SA relative al primo semestre 2026. Cifre che hanno spinto il Movimento per il Socialismo (MPS) a interpellare formalmente il Municipio, sollevando interrogativi sulla coerenza tra politica retributiva e natura pubblica dell’azienda.

Quanto guadagnano i consiglieri di AIL SA?

I dati resi accessibili al pubblico mostrano un quadro articolato. Nel primo semestre 2026, le remunerazioni lorde dei componenti del CdA di AIL SA variano sensibilmente in funzione del ruolo ricoperto, della partecipazione a commissioni interne e al numero di riunioni e gruppi di lavoro frequentati.

  • Il presidente del CdA ha percepito una remunerazione semestrale compresa tra gli 80.000 e i 90.000 franchi.
  • Gli altri membri del consiglio, a seconda delle responsabilità assunte, hanno ricevuto compensi che oscillano tra circa 20.000 e 80.000 franchi per lo stesso periodo.

Proiettando questi valori su base annua, si delinea un costo complessivo della governance tutt’altro che trascurabile per una società il cui capitale è detenuto integralmente dalla Città di Lugano.

La critica dell’MPS: tariffe in salita, compensi invariati

L’MPS non si limita a commentare i numeri in sé, ma li inserisce in un contesto più ampio che riguarda la politica tariffaria dell’azienda. Secondo il movimento, AIL SA è l’unica azienda del settore ad aver annunciato un aumento delle tariffe per il 2027, scelta che si traduce in un onere diretto per oltre 114.000 clienti.

La denuncia è precisa: mentre gli utenti subiscono aumenti, la società sembra orientata verso una logica di massima redditività, senza procedere a un rientro delle tariffe che, in un contesto di alleggerimento dei costi energetici, sarebbe stato lecito attendersi. Questa combinazione — compensi elevati e tariffe crescenti — è ciò che ha spinto l’MPS ad alzare la voce.

Il nodo della trasparenza nelle società pubbliche

Al cuore dell’interrogazione c’è una questione di principio che va oltre il caso specifico. AIL SA è formalmente una società anonima di diritto privato, il che le conferisce una certa autonomia gestionale. Tuttavia, il fatto che il suo capitale appartenga per intero alla Città di Lugano impone, secondo l’MPS, un livello di trasparenza e responsabilità che la semplice veste giuridica privatistica non può elidere.

Non si tratta, precisa il movimento, di mettere in discussione la competenza dei consiglieri o di intervenire direttamente nella fissazione degli emolumenti. Il punto centrale è un altro: la Città, in quanto azionista unico, dovrebbe definire indirizzi chiari sulla politica retributiva e garantire che le informazioni rilevanti siano accessibili ai cittadini.

In assenza di questi criteri, il rischio è che la governance di una società pubblica venga di fatto sottratta al controllo democratico, rifugiandosi dietro lo schermo del diritto privato.

Le domande al Municipio: cinque punti cruciali

Con la lettera inviata al Municipio, l’MPS ha formulato una serie di quesiti precisi ai quali l’Esecutivo luganese è chiamato a rispondere. In sintesi, i temi sollevati sono i seguenti:

  • Posizione ufficiale: qual è l’orientamento del Municipio rispetto ai compensi attualmente riconosciuti ai consiglieri di AIL SA?
  • Criteri retributivi: esistono parametri definiti dalla Città o concordati con gli organi societari per determinare gli emolumenti del CdA?
  • Principio di parsimonia: i livelli attuali di remunerazione sono compatibili con i principi di economicità che devono guidare l’utilizzo di risorse pubbliche?
  • Benchmarking: sono stati effettuati confronti con le remunerazioni dei CdA di altre aziende svizzere a capitale interamente o prevalentemente pubblico, in particolare nel settore energetico e dei servizi di pubblica utilità di dimensioni analoghe?
  • Costo complessivo della governance: il Municipio ha mai richiesto ad AIL SA di rendere noto il costo totale annuo della propria struttura di governo societario?

Una questione che riguarda tutta la Città

Il caso AIL SA non è isolato nel panorama svizzero e ticinese. Il tema della governance delle partecipate pubbliche è da anni oggetto di riflessione a livello federale e cantonale, con un dibattito che ruota attorno alla difficile coesistenza tra efficienza gestionale e responsabilità verso il pubblico.

Lugano, come molti altri Comuni, si trova a dover trovare un equilibrio tra la necessità di attrarre profili qualificati nei consigli di amministrazione — il che giustifica compensi adeguati — e l’obbligo di rendere conto ai propri cittadini di come vengono impiegate le risorse collettive.

La palla passa ora al Municipio. Le risposte che fornirà contribuiranno a chiarire non solo il caso AIL SA, ma anche più in generale quali standard di trasparenza la Città di Lugano intende applicare alle società di cui è proprietaria. Un segnale atteso non solo dall’MPS, ma da tutti i contribuenti che ogni anno pagano le bollette dell’energia.

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