Lugano diventa palcoscenico del confronto sulla governance d’impresa
Il Campus universitario USI/SUPSI di Viganello ha ospitato, martedì 29 settembre, un appuntamento di rilievo per il mondo economico ticinese. Nell’Aula Polivalente della struttura accademica, più di 130 tra imprenditori, imprenditrici e professionisti di settori diversi si sono dati appuntamento per affrontare uno dei temi più delicati della vita aziendale: la gestione dei rischi esistenziali nelle organizzazioni e la responsabilità dei Consigli di amministrazione nel presidiarlo.
L’iniziativa è stata promossa dal Board Forum Svizzera Italiana (BFSI), associazione che conta oltre 120 soci tra amministratori e professionisti attivi nel tessuto economico della Svizzera italiana. Giunta alla sua terza edizione annuale, la manifestazione si è ormai affermata come momento privilegiato di dialogo e aggiornamento su temi di stretta attualità per chi siede nei board aziendali.
Il programma: dalla teoria alla pratica con voci autorevoli
Ad aprire i lavori è stato Alberto Stival, presidente del BFSI, con i saluti istituzionali. La parte tecnica è stata introdotta da Massimo Michaud, che ha delineato il quadro concettuale della giornata con un intervento dedicato alla governance dei rischi e al ruolo che i Consigli di amministrazione sono chiamati a svolgere nella loro identificazione e gestione.
La sessione più interattiva è stata la tavola rotonda, che ha visto confrontarsi quattro profili di spicco:
- Nicola Tettamanti, titolare e CEO di Tecnopinz SA e presidente di Swissmechanic, in rappresentanza del settore manifatturiero;
- Stefano Colombo, presidente della Fondazione Agire, di Spinelli SA e di AEM, voce del mondo istituzionale e dei trasporti;
- Chiara Burberi, Amministratrice Delegata di Family Next, con un focus sulla gestione familiare d’impresa;
- Claudia Grassi, Senior Management Consultant, con una prospettiva trasversale sui processi organizzativi.
Il confronto ha permesso di esplorare il tema dei rischi aziendali da angolazioni diverse, mettendo in luce come ogni tipo di organizzazione — dalla PMI alla fondazione, dall’azienda familiare alla grande realtà industriale — debba sviluppare una cultura della prevenzione e della resilienza.
Michela Figini: quando lo sport insegna a gestire l’incertezza
Tra i momenti più originali dell’incontro, spicca l’intervista conclusiva a Michela Figini, campionessa olimpionica e mondiale di sci alpino. La sua testimonianza ha offerto una prospettiva insolita ma illuminante: quella di un’atleta di alto livello che per tutta la carriera ha convissuto con il rischio, fisico e psicologico, trasformandolo in un elemento da gestire e non semplicemente da subire.
Il parallelo tra la performance sportiva e la vita delle organizzazioni si è rivelato fruttuoso: in entrambi i contesti, la capacità di valutare i rischi, prepararsi agli scenari avversi e reagire con lucidità fa la differenza tra il successo e il fallimento. Una riflessione che ha evidentemente colpito la platea di imprenditori presenti in sala.
Certified Board Member SAQ: 34 nuovi professionisti qualificati
La giornata ha avuto anche una valenza celebrativa. Durante l’evento si è tenuta la cerimonia di diploma della sesta edizione del percorso formativo Certified Board Member SAQ 2026, promosso da SUPSI in collaborazione con Alma Impact AG. Complessivamente, 34 professionisti hanno conseguito la certificazione, a conferma di una domanda crescente di formazione specialistica per chi ricopre o aspira a ricoprire ruoli di governance.
Il miglior diplomato è stato Simone Patelli, premiato da Fabio Sacchi in rappresentanza di Ticino Economico. Un riconoscimento simbolico che sottolinea l’eccellenza individuale all’interno di un percorso collettivo di crescita professionale.
Ecco i nomi di tutti i nuovi diplomati: Barbara Angelini Piva, Alberto Belloli, Diana Bolis, Stefan Brunner, Patrizia Buccoliero, Nadia Casciano, Camillo Censi, Stefania Collari, Pier Paolo D’Angelo, Luca de Marchi, Andrea Demarchi, Michele Di Tuccio, Matteo Franchini, Cristina Fumagalli, Enrico Gobino, Marzio Grassi, Luca Grassi, Nicolò Guidotti, David Imholz, Aldo Indelicato, Carmelo Malingamba, Matteo Massardo, Andrea Narciso, Simone Patelli, Radisa Peric, Dante Pesciallo, Brenno Rigo, Patrick Rusconi, Stefano Salini, Javier Sanchez, Andrea Schuster, Marco Sciara, Lorenzo Sorbi, Carlotta Zarattini.
Un ecosistema della governance che cresce in Ticino
L’edizione 2025 del Board Forum Svizzera Italiana conferma una tendenza positiva: la Svizzera italiana si sta dotando di strumenti sempre più strutturati per elevare la qualità della governance aziendale. La combinazione tra momenti di dibattito ad alto profilo, formazione certificata e networking qualificato rappresenta un modello efficace per costruire competenze durature.
In un contesto economico globale caratterizzato da incertezze crescenti — geopolitiche, tecnologiche, normative — la capacità dei Consigli di amministrazione di identificare e gestire i rischi non è più un tema riservato alle grandi corporation. Anche le PMI, che costituiscono l’ossatura del tessuto produttivo ticinese e svizzero, sono chiamate a ragionare in questi termini. Appuntamenti come quello di Viganello servono esattamente a questo: creare consapevolezza, condividere strumenti e costruire una comunità di pratica capace di fare la differenza.



