La FOSIT perde il suo presidente onorario Pietro Veglio
Un vuoto difficile da colmare. La Federazione delle ONG della Svizzera italiana (FOSIT) ha annunciato con profondo cordoglio la scomparsa di Pietro Veglio, economista di formazione, presidente onorario della Federazione e figura di assoluto riferimento nel panorama della cooperazione internazionale allo sviluppo. Una perdita che tocca non solo il mondo delle organizzazioni non governative del Ticino, ma l’intera comunità professionale che si occupa di solidarietà e sviluppo a livello globale.
Una carriera al servizio della cooperazione internazionale
Il percorso professionale di Pietro Veglio è stato lungo, articolato e costellato di responsabilità di primo piano, sia in Svizzera che all’estero. Formatosi come economista, ha saputo tradurre le proprie competenze tecniche in un impegno concreto e duraturo a favore dei Paesi in via di sviluppo.
Tra i ruoli più significativi che ha ricoperto nel corso della sua carriera si possono ricordare:
- La direzione dei programmi della Direzione della Cooperazione Svizzera (DSC) in America Latina, un incarico che lo ha portato a operare direttamente sul campo in contesti complessi e delicati;
- La guida della Divisione America Latina della DSC con sede a Berna, dove ha contribuito a definire le strategie di intervento della Svizzera nella regione;
- Incarichi di alto profilo presso l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) a Parigi, istituzione che raccoglie le principali economie mondiali impegnate nel promuovere politiche orientate al benessere collettivo;
- Una significativa esperienza presso il Gruppo della Banca Mondiale a Washington D.C., una delle principali organizzazioni internazionali impegnate nella lotta alla povertà e nel sostegno allo sviluppo economico.
A tutto questo si aggiunge anche una vocazione pedagogica: convinto che le competenze debbano essere trasmesse alle generazioni future, Pietro Veglio si è dedicato anche all’insegnamento, portando nei percorsi formativi la ricchezza di una visione maturata nel corso di decenni di lavoro sul campo e nelle istituzioni internazionali.
Oltre un decennio alla guida della FOSIT
Il legame tra Pietro Veglio e la FOSIT è stato profondo e duraturo. Ha ricoperto la carica di presidente della Federazione dal 2011 al 2019, un impegno di otto anni svolto interamente a titolo volontario, con generosità e dedizione fuori dal comune. Al termine del mandato, il riconoscimento unanime del suo contributo ha portato alla nomina a Presidente Onorario, un titolo che ne testimonia l’impatto duraturo sull’organizzazione.
Durante gli anni della sua presidenza, la FOSIT ha vissuto una stagione di crescita significativa. Veglio ha saputo portare all’interno della Federazione quella visione strategica e quell’autorevolezza che derivavano dalla sua lunga esperienza nelle grandi istituzioni internazionali, trasformando la FOSIT in un punto di riferimento riconosciuto e rispettato nel contesto della Svizzera italiana.
Secondo quanto riportato in una nota ufficiale della Federazione, Veglio «credeva profondamente in una Federazione di alto livello, capace di far crescere le organizzazioni membri e di portare avanti con autorevolezza le grandi riflessioni e i dibattiti della cooperazione svizzera». Una visione ambiziosa, ma concreta, che si è tradotta in risultati tangibili per le ONG associate.
Il ricordo della presidenza: “Una guida saggia e autorevole”
Le parole con cui l’attuale presidente della FOSIT, Daria Lepori, ha voluto ricordarlo restituiscono il ritratto di un uomo che andava ben oltre il suo straordinario profilo professionale. «Perdiamo una guida saggia e autorevole, un professionista straordinario ma soprattutto una persona di grande umanità», ha dichiarato Lepori, sottolineando come l’eredità di Veglio non sia fatta solo di risultati istituzionali, ma anche di un modo di essere e di relazionarsi che ha lasciato il segno in chiunque abbia avuto la fortuna di lavorare con lui.
È questa dimensione umana, unita alla competenza tecnica e alla visione strategica, che rende la sua figura davvero difficile da sostituire. Pietro Veglio era al tempo stesso un intellettuale capace di muoversi con disinvoltura nei palazzi delle grandi organizzazioni internazionali e una persona in grado di trasmettere passione e senso del servizio a chi si avvicinava per la prima volta al mondo della cooperazione.
Un’eredità che continua
La scomparsa di Pietro Veglio lascia un vuoto reale nella comunità della cooperazione internazionale della Svizzera italiana e non solo. Eppure, il lavoro che ha svolto — sia nelle istituzioni globali che nella piccola ma vivace realtà della FOSIT — rappresenta un’eredità concreta, fatta di strutture rafforzate, competenze trasmesse e valori condivisi.
La FOSIT, che oggi conta su basi solide anche grazie al suo contributo, continuerà a portarne avanti la visione: quella di una federazione capace di sostenere le organizzazioni non governative del Ticino e di contribuire in modo autorevole al dibattito sulla cooperazione svizzera e internazionale. Un impegno che, in fondo, è il modo più autentico per onorare la memoria di chi ha dedicato la propria vita a rendere il mondo un posto più giusto.



