Un’estate (quasi) sempre in coda al San Gottardo
Chi ha attraversato la Svizzera in auto tra la metà di luglio e la fine di settembre 2026 lo sa bene: passare sotto le Alpi attraverso il tunnel del San Gottardo ha significato, nella grande maggioranza dei casi, fare i conti con la coda. Non si tratta di una percezione soggettiva, ma di dati ufficiali: nel periodo compreso tra l’11 luglio e il 22 settembre 2026, i bollettini della centrale svizzera del traffico hanno registrato file in 73 giornate su 74 monitorate. Un dato che racconta un’infrastruttura sotto pressione costante, ben oltre i tradizionali picchi del weekend di Ferragosto.
Il giorno peggiore: 18 luglio 2026
Tra tutte le giornate analizzate, una spicca in modo netto. Sabato 18 luglio ha fatto segnare il record assoluto dell’estate: verso sud si sono formati oltre 20 chilometri di coda, con tempi di attesa che hanno raggiunto i 200 minuti, più di tre ore fermi in galleria o nei pressi del portale. Un risultato che certamente non ha sorpreso chi transita regolarmente per questa arteria, ma che conferma quanto il Gottardo rimanga un collo di bottiglia critico per il traffico europeo nord-sud.
Ma il dato forse più sorprendente riguarda settembre: contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, con la fine delle vacanze scolastiche le code non sono scomparse. Anche nei giorni feriali di settembre si sono formate ogni giorno, con un’attesa media massima di circa 52 minuti. Il traffico commerciale, i pendolari transfrontalieri e i viaggiatori di ritorno hanno continuato ad alimentare la pressione sull’asse alpino.
I dati in cifre: 19.000 rilevazioni in meno di tre mesi
A fornire questa fotografia dettagliata è Gottardo Live, un’applicazione gratuita per iPhone e iPad che aggrega i dati ufficiali dell’Ufficio federale delle strade svizzero (USTRA), disponibili sulla piattaforma open data opentransportdata.swiss. Il sistema effettua un rilevamento ogni cinque minuti: dall’11 luglio in poi, ciò ha prodotto circa 19.000 misurazioni, una base statistica solida da cui emergono grafici e tendenze affidabili.
Un aspetto importante: l’app non elabora stime proprie né mostra code inesistenti. Se i dati ufficiali non segnalano rallentamenti, l’applicazione non ne visualizza. Questo garantisce una corrispondenza diretta con la realtà del traffico certificata dalle autorità svizzere.
Quando conviene partire: la finestra ottimale
L’analisi delle 19.000 rilevazioni consente di individuare con precisione le fasce orarie a minor rischio. Il quadro che emerge è abbastanza netto:
- Tra le 11 e le 18, la coda è stata praticamente una certezza per tutto il periodo osservato;
- Prima delle 7 del mattino e dopo le 21 di sera, le probabilità di trovare traffico scorrevole sono risultate notevolmente più alte;
- Chi ha la possibilità di scegliere l’orario di partenza dovrebbe puntare su queste due finestre per ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza.
Si tratta naturalmente di medie statistiche, non di garanzie assolute: eventi straordinari, incidenti o condizioni meteo avverse possono alterare qualsiasi previsione. Ma per chi pianifica un viaggio con un minimo di flessibilità, questi dati rappresentano un punto di riferimento concreto.
Gottardo Live: l’app nata da un’esigenza pratica
Dietro l’applicazione c’è Fabrizio Bacchin, lo sviluppatore che ha deciso di creare uno strumento più semplice e funzionale rispetto a quanto già esisteva sul mercato. La sua motivazione è diretta: le soluzioni precedenti erano appesantite dalla pubblicità e richiedevano all’utente di cercare attivamente le informazioni sulla coda, senza alcuna notifica proattiva.
«Volevo qualcosa di più semplice», ha spiegato Bacchin. «Apri e vedi subito com’è messa, nelle due direzioni, e se la coda si forma sei avvisato.» Le notifiche in tempo reale sono il cuore del progetto: quando la situazione cambia — che si tratti di una coda che si forma, si allunga o si scioglie — l’app avvisa automaticamente l’utente, eliminando la necessità di controlli ripetuti.
Tra le funzionalità disponibili:
- Visualizzazione in tempo reale dei chilometri di coda e dei tempi di attesa in entrambe le direzioni;
- Accesso agli avvisi ufficiali del traffico;
- Sette webcam distribuite lungo l’autostrada A2 e sul passo;
- Informazioni meteo ai portali di Göschenen e Airolo;
- Interfaccia disponibile in italiano, tedesco, francese e inglese.
Le notifiche, precisa lo sviluppatore, resteranno gratuite per tutti gli utenti: rappresentano la ragione stessa per cui l’app è stata creata.
Un problema strutturale che non si risolve con un’app
I dati raccolti da Gottardo Live fotografano una realtà che va ben oltre le singole giornate di punta estiva. Il tunnel del San Gottardo è da decenni il punto di massima concentrazione del traffico transalpino su strada, e la sua saturazione nei mesi caldi è un fenomeno ricorrente e strutturale. L’arrivo del secondo tubo — in fase di completamento — potrà offrire un sollievo nel medio termine, ma nel breve periodo gli automobilisti dovranno continuare a fare i conti con attese significative.
Nel frattempo, strumenti come Gottardo Live consentono almeno di prendere decisioni più informate: sapere in anticipo quando è inutile mettersi in viaggio, ricevere un avviso quando la situazione migliora e pianificare il transito con maggiore consapevolezza. Non è la soluzione al problema, ma è un aiuto concreto per chi deve comunque percorrere quella strada.



