Un laboratorio di famiglia nel cuore delle Alpi ticinesi
Ci sono realtà produttive che scelgono la comodità del semilavorato, e poi ci sono quelle che decidono di percorrere una strada più lunga, più faticosa, ma capace di fare davvero la differenza. Il laboratorio della famiglia Buletti a Piotta, nel Cantone Ticino, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
A guidare questa realtà artigianale sono i fratelli Franco e Bruno Buletti, che hanno trasformato la loro attività in qualcosa che va ben oltre la semplice produzione dolciaria. Qui si lavora partendo dall’essenza stessa del cioccolato: la fava di cacao, acquistata direttamente dai produttori agricoli.
Una storia che affonda le radici negli anni Novanta
Le origini dell’azienda risalgono al 1992, quando la famiglia Buletti rilevò una panetteria-pasticceria ad Airolo. Una scelta che si è rivelata il punto di partenza di un percorso imprenditoriale solido e in continua evoluzione.
Con il passare degli anni, le esigenze di spazio e di capacità produttiva sono cresciute, fino a portare nel 2016 al trasferimento dell’intera produzione a Piotta. Un passo importante, che ha permesso all’azienda di ampliare la propria offerta senza rinunciare all’anima artigianale che la contraddistingue.
Bruno Buletti, responsabile della produzione, vanta un curriculum di tutto rispetto: è diplomato come panettiere, pasticciere, confettiere e gelatiere. «Praticamente tutto ciò che riguarda il nostro ramo», dice con una punta d’ironia chi lo conosce bene. Una preparazione trasversale che si riflette nella varietà e nella qualità dei prodotti del laboratorio.
Il cioccolato dalla fava: una scelta filosofica prima ancora che tecnica
L’approccio dei Buletti al cioccolato è quello che, nel mondo della produzione dolciaria, viene definito bean-to-bar: si parte direttamente dalle fave di cacao e si seguono tutte le fasi di lavorazione fino al prodotto finito. Una scelta che Bruno e Franco fecero già nei primi anni Duemila, in un periodo in cui trovare macchinari adatti a una produzione artigianale di questa natura era tutt’altro che semplice.
Oggi, nonostante le difficoltà iniziali siano un ricordo lontano, quella filosofia è rimasta intatta. La tracciabilità della materia prima è un punto fermo: le fave di cacao vengono acquistate direttamente dai coltivatori, con la consapevolezza di dove e come sono state prodotte.
Bruno usa un paragone efficace per spiegare questo approccio: «È come il vino. È un prodotto agroalimentare: se la terra è buona, il gusto è particolare». La qualità del cioccolato, insomma, comincia molto prima che le fave arrivino in laboratorio.
La produzione annuale si attesta intorno alle 10 tonnellate di cioccolato finito. Un volume significativo per una realtà artigianale, ma che per i fratelli Buletti resta secondario rispetto alla qualità di ciò che si mette nei prodotti.
Non solo cioccolato: la varietà del laboratorio di Piotta
Il laboratorio non si limita alla produzione di tavolette e cioccolatini. La gamma di prodotti è ampia e diversificata, e comprende:
- Panettoni, tra i prodotti più richiesti, con ordini natalizi che iniziano già a fine settembre
- Torroni e caramelle artigianali
- Biscotti e pasticceria di vario tipo
- Gelati, realizzati con la stessa cura riservata agli altri prodotti
La distribuzione non è limitata alla vendita locale. I prodotti Buletti raggiungono anche le catene della grande distribuzione svizzera, come Migros e Coop, e trovano spazio anche presso rivenditori situati oltre il Gottardo. Una presenza commerciale che dimostra come la qualità artigianale possa dialogare anche con canali distributivi più strutturati.
Ordini personalizzati e curiosità: un libro da scrivere
Una delle caratteristiche che rendono il laboratorio di Piotta particolarmente apprezzato è la disponibilità a soddisfare richieste su misura. Panettoni personalizzati per privati, tavolette di cioccolato con il nome di un’azienda stampato in bella vista, confezioni di cioccolatini create appositamente per eventi o occasioni speciali.
Nel corso degli anni, la varietà e la particolarità degli ordini ricevuti è stata tale che, quando gli viene chiesto quale sia stato il più bizzarro, Bruno risponde con un sorriso: «Potrei scrivere un libro». Una risposta che dice molto sulla creatività e sulla flessibilità con cui questo laboratorio sa rispondere alle esigenze della clientela.
Innovazione e artigianalità: un equilibrio possibile
Dietro i risultati raggiunti dall’azienda non c’è solo la tradizione, ma anche un impegno costante verso la sperimentazione e il miglioramento. Bruno lavora continuamente sulle ricette, aggiornando e perfezionando i prodotti senza però snaturare lo spirito artigianale che ha sempre guidato il laboratorio.
Questo equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione si riflette anche nell’organizzazione del lavoro. Durante l’arco dell’anno, il laboratorio impiega 15-16 collaboratori. Ma nei periodi di maggiore intensità produttiva, come quello natalizio, il numero può salire fino a 32 persone: un segnale concreto di quanto la domanda per questi prodotti sia cresciuta nel tempo.
Alcuni segreti, ovviamente, rimangono tali. Quando si prova a curiosare tra i macchinari e le tecniche di lavorazione più specifiche, Bruno sorride e fa capire chiaramente che non tutto può essere condiviso. Ed è giusto così: in un mercato sempre più competitivo, l’unicità di un prodotto è spesso il valore più prezioso da custodire.
Un modello di eccellenza artigianale ticinese
Il laboratorio Buletti di Piotta rappresenta un esempio concreto di come sia possibile fare impresa in modo autentico, mettendo la qualità della materia prima e la passione per il proprio mestiere al centro di ogni decisione. In un settore spesso dominato dalla produzione industriale, la scelta di partire dalla fava di cacao e di mantenere il controllo sull’intera filiera racconta un modo di fare artigianato dolciario ticinese che merita attenzione e rispetto.



